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05 agosto 2026

L’empolese Irplast si espande in Abruzzo: nuovo stabilimento e nuova linea di film ad alte prestazioni

Investimento da 60 milioni di euro per fornire all’industria del packaging un prodotto in linea col nuovo regolamento europeo sulla riciclabilità.

Silvia Pieraccini
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E’ pronta la nuova linea produttiva della empolese Irplast, produttore di nastri adesivi, etichette e film in polipropilene, installata nello stabilimento di Atessa, in Abruzzo, che è stato ampliato aggiungendo un capannone di ottomila metri quadrati accanto a quello attuale. L’investimento complessivo è di 60 milioni di euro. L’inaugurazione è fissata il 15 settembre.

Trentamila tonnellate all’anno di film per fare sacchetti e buste riciclabili

La nuova tecnologia Lisim (fornita da Brückner Maschinenbau) – all’origine dell’interesse del gruppo giapponese Toppan, che un anno fa ha rilevato l’80% della Irplast – consentirà di produrre 30mila tonnellate all’anno di film ad alte prestazioni destinati a imballaggi monomateriali (in polipropilene) riciclabili, in linea – spiega l’azienda – con i requisiti di sostenibilità e riciclabilità introdotti dal nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio (Ppwr) che entrerà in vigore tra pochi giorni, il 12 agosto. Si tratta di film che servono per realizzare quelle che nel settore si chiamano pouch, sacchetti e buste flessibili per contenere alimenti, detersivi, cosmetici.

Minore utilizzo di energia, maggiore sostenibilità

“Il nuovo impianto rappresenta un modello di eccellenza sotto il profilo tecnologico, produttivo e ambientale – afferma l’azienda – grazie all’impiego delle migliori tecnologie disponibili consentirà infatti di migliorare le performance in termini di efficienza energetica e sostenibilità”.

La crescita del packaging sostenibile

Per il presidente e amministratore delegato di Irplast, Fausto Cosi, l’ampliamento del sito di Atessa è la conseguenza della crescita registrata dall’azienda nell’ultimo decennio sui mercati internazionali: “Ci permetterà di rispondere con ancora maggiore efficacia alla crescente domanda di packaging sostenibile e ad alto contenuto tecnologico”, afferma. “Il mercato del packaging sostenibile continuerà a crescere in modo significativo – aggiunge – e siamo orgogliosi di proseguire gli investimenti su questo territorio, creando valore condiviso e consolidando la collaborazione con una filiera produttiva locale sempre più innovativa, sostenibile e orientata al futuro”. Irplast ha chiuso il 2025 con un fatturato di 109 milioni di euro (erano 103 milioni nel 2024) e ebitda a 9,6 milioni (l’8,9%).

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Silvia Pieraccini

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