Il nuovo Palazzo Monnalisa a Firenze
Firenze si conferma una destinazione al vertice in Italia per gli investimenti nell’hotellerie di lusso, e conquista una nuova ondata di aperture di alberghi cinque stelle che puntano a trasmettere unicità, esclusività, esperienze, emozioni e scoperte.
Dimora storica con giardino privato in città
L’ultimo arrivato è Palazzo Monnalisa, 37 camere in borgo Pinti (la stessa strada del Four Seasons hotel), a pochi minuti a piedi dai monumenti più famosi, ricavate in una dimora storica con giardino privato, e distribuite tra il corpo principale, la limonaia e la scuderia. Il palazzo, d’origine trecentesca, è passato nel Seicento alla famiglia Marzichi-Lenzi e nel 1956 è diventato la dimora della contessa Oslavia Ciardi Duprè, che ne fece un luogo di incontro per artisti, intellettuali e personalità dell’aristocrazia europea (il suo appartamento oggi è diventato la suite più rappresentativa dell’hotel).

Investimento da 25 milioni di euro
L’operazione-Palazzo Monnalisa è stata realizzata dalla famiglia milanese Bernardelli, titolare del gruppo alberghiero ‘Dei Cavalieri Collection’, che ha acquisito il complesso nel 2017 realizzando un importante intervento di recupero e investendo, complessivamente, 25 milioni di euro. Il gruppo alberghiero conta ora quattro strutture ricettive e attività food & beverage (a Milano l’hotel The Square-Milano Duomo, l’hotel Dei Cavalieri-Milano Duomo, la terrazza The Roof Milano; a Caserta l’hotel Dei Cavalieri-La Reggia, oltre al nuovo Palazzo Monnalisa-Firenze).
Un progetto di rigenerazione urbana
Ha aperto i battenti nelle settimane scorse Borgo Pignano Florence, affiliato Relais & Chateaux, seconda puntata di un progetto di rigenerazione nato sulle colline di Volterra (dove esiste Borgo Pignano Volterra, aperto dal 2014) per volontà del britannico Michael Moritz, imprenditore e filantropo, ex giornalista e investitore col fondo Sequoia Capital, e ora arrivato a Firenze. Anche in questo caso – come in quello di Palazzo Monnalisa – si tratta della riqualificazione di una dimora storica, risalente al 15esimo secolo, immersa in un parco/giardino di cinque ettari in via Bolognese, a pochi minuti dal centro di Firenze, che ha richiesto un investimento di 40 milioni di euro. Sono state ricavare 32 camere e suite che puntano sul dialogo tra natura e città: vicino al centro, ma in un’atmosfera intima e raccolta.

Un soggiorno a un passo dal Duomo
Una vista mozzafiato sul Duomo di Firenze è il biglietto da visita di Palazzo Sogni, aperto nelle settimane scorse in via Martelli, nel centro di Firenze, dall’imprenditore fiorentino Andrea Cecchi. Il palazzo, che risale al 16esimo secolo, è stato costruito dalla famiglia Martelli ed è arricchito da un monumentale ninfeo, cuore artistico della struttura, con una grande fontana in pietra attribuita allo scultore Baccio Bandinelli.
Una terrazza panoramica con vista sulla Cupola del Brunelleschi
La dimora ha richiesto un importante intervento di restauro che ha abbinato l’architettura classica fiorentina con un design d’interni contemporaneo: il risultato sono 30 camere e suite, spa, ristorante e terrazza panoramica con vista sulla Cupola del Brunelleschi. L’investimento (che non è stato reso noto) è stimato sui 25 milioni di euro.

