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06 novembre 2026

All’Antico Vinaio sceglie il franchising, fatturato a 54 milioni ma utili in calo

Il marchio della schiacciata ha siglato un accordo con Only The Food. Prima inaugurazione al centro commerciale di Curno (Bergamo). Previste aperture a Siena, Lucca e Grosseto.

Tommaso Mazzanti, il fondatore dell'Antico Vinaio

Tommaso Mazzanti, il fondatore dell'Antico Vinaio

All’Antico Vinaio si prepara al debutto nel franchising. Mercoledì 11 novembre, nel centro commerciale di Curno, in provincia di Bergamo, aprirà il primo punto vendita italiano del marchio della schiacciata fiorentina realizzato con questa formula. È il primo passo di un piano che prevede fino a 20 nuove aperture in tre anni e circa 200 assunzioni. Una nuova fase di espansione per la catena guidata da Tommaso Mazzanti, che nel 2025 ha superato i 54 milioni di euro di ricavi in Italia, in crescita del 31,5%. Numeri che raccontano un’impresa in forte sviluppo, intenzionata ad accelerare ulteriormente la propria presenza sul mercato italiano, con nuove aperture previste anche in Toscana. C’è però un dato in controtendenza: l’utile netto è sceso a 1,4 milioni di euro, contro gli 1,66 milioni del 2024, con una flessione del 15,9%. La forte crescita del fatturato non si è dunque tradotta in un analogo miglioramento della redditività.

Il bilancio 2025: ricavi in aumento del 31,5%

Secondo i dati societari relativi all’esercizio 2025, All’Antico Vinaio Italia Srl ha realizzato 54,33 milioni di euro di ricavi, contro i 41,32 milioni del 2024. L’incremento è del 31,5%, pari a circa 13 milioni di euro in più in dodici mesi. L’utile netto si è attestato a 1,4 milioni di euro, rispetto agli 1,66 milioni dell’esercizio precedente, con una diminuzione del 15,9%. Sono risultati che fotografano una società in forte espansione sul piano commerciale, anche se la crescita del volume d’affari non si è tradotta in un analogo andamento dei profitti. Nel 2023 la società aveva conseguito un utile di 3,05 milioni di euro su 30 milioni di ricavi. Probabilmente pesano gli ammortamenti degli investimenti fatti per le numerose aperture di questi ultimi anni.

Significativo anche l’incremento dell’occupazione: i dipendenti della società italiana sono passati da 265 nel 2024 a 415 nel 2025, con 150 addetti in più. Il costo complessivo del personale ha raggiunto 13,55 milioni di euro, rispetto ai 9,34 milioni dell’anno precedente.

I dati si riferiscono alla società italiana e non all’intera rete internazionale del marchio. Quest’ultima, secondo le cifre diffuse dall’azienda, ha sviluppato nel 2025 un giro d’affari complessivo di circa 80 milioni di euro, con l’obiettivo di raggiungere quota 100 milioni nel 2026.

La svolta: 20 negozi in franchising e 200 nuovi posti di lavoro

Dopo aver costruito una rete internazionale di negozi gestiti prevalentemente in maniera diretta, All’Antico Vinaio ha deciso di affiancare a questa formula il franchising sul mercato italiano. Il partner scelto è Only The Food, società fondata nel 2015 e guidata da Alessandro Cappelleri, specializzata nello sviluppo e nella gestione di reti di ristorazione. Nel suo portafoglio figurano marchi come Poke House, La Piadineria, Miscusi e Smashie.

L’accordo prevede 15-20 nuove aperture nell’arco di tre anni. Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 11 novembre, alle 12, al centro commerciale di Curno, in provincia di Bergamo. Only The Food metterà a disposizione le proprie competenze nella ricerca delle location, nella gestione operativa e nella selezione e formazione del personale. Il piano dovrebbe generare circa 200 nuovi posti di lavoro.

La decisione di aprire al franchising arriva dopo una fase di rafforzamento dell’organizzazione aziendale, con l’inserimento di figure specializzate negli acquisti, nella supervisione e nel marketing. L’obiettivo è accelerare la crescita mantenendo gli standard del prodotto e del servizio che hanno accompagnato l’espansione del marchio.

A Parigi il più grande “All’Antico Vinaio” del mondo

Intanto prosegue l’espansione internazionale del marchio. L’8 ottobre scorso All’Antico Vinaio ha inaugurato a Parigi, ai piedi di Montmartre, il suo punto vendita più grande al mondo: un intero palazzo di 500 metri quadrati su quattro livelli, in Rue Lepic, a pochi passi dal Moulin Rouge. È il secondo locale nella capitale francese e propone un modello che va oltre lo street food tradizionale, con laboratorio di panificazione, cucina e una sala da circa 40 coperti con servizio al tavolo. Per l’avviamento sono stati coinvolti anche 12 addetti italiani, cinque dei quali toscani. L’apertura parigina conferma una strategia di crescita su due binari: grandi flagship internazionali e franchising per accelerare lo sviluppo in Italia.

In Toscana nel mirino Lucca, Siena e Grosseto

La crescita non riguarderà soltanto il resto d’Italia e i mercati internazionali. Mazzanti, intervistato da La Nazione, ha indicato Lucca, Siena e Grosseto tra le città toscane nelle quali vorrebbe portare All’Antico Vinaio. Il progetto più concreto, almeno per quanto riguarda le intenzioni manifestate pubblicamente negli ultimi mesi, è quello di Lucca. Già alla fine del 2025 l’imprenditore aveva spiegato di aver individuato un immobile per una possibile apertura, ma che l’operazione era successivamente sfumata. Era quindi ripartita la ricerca di una location adeguata, preferibilmente in una posizione commerciale di pregio.

Firenze resta il cuore del marchio

Nonostante l’espansione internazionale, Firenze continua ad avere un ruolo centrale nell’attività di All’Antico Vinaio. Secondo quanto dichiarato da Mazzanti, il capoluogo toscano rappresenta ancora circa il 20% dell’attività complessiva e impiega 120 collaboratori. Nel frattempo la rete mondiale si avvicina ai 70 punti vendita. L’espansione ha portato il marchio negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, a Malta, Dubai e in Australia. E proprio a Firenze Mazzanti vorrebbe realizzare in futuro un grande locale sul modello dei flagship di Parigi e New York. (cm)

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