Rendering del sito produttivo Metinvest a Piombino
Si apre un nuovo scenario sul progetto da 3,2 miliardi di euro per realizzare a Piombino una nuova acciaieria tecnologicamente avanzata, destinata alla produzione di acciaio attraverso forni elettrici. Secondo Bloomberg, Metinvest starebbe valutando anche la possibilità di cedere l’intera partecipazione (75%) nella joint venture con Danieli – Metinvest Adria – uscendo quindi dal progetto. Non c’è al momento alcuna decisione in questo senso, ma l’ipotesi rappresenta un passo ulteriore rispetto alla ricerca di un terzo socio, già annunciata due mesi fa.
A rendere più incerto il quadro sono anche le parole di Yuriy Ryzhenkov, amministratore delegato del gruppo Metinvest, che in un’intervista a fDi Intelligence, testata specializzata del gruppo Financial Times, ha confermato la ricerca di un partner per portare avanti il progetto, che nell’articolo viene definito “on hold”, cioè in stand-by, sospeso temporaneamente.
La pressione della guerra sulle acciaierie ucraine
Le dichiarazioni arrivano in un momento particolarmente difficile per il gruppo ucraino. Ryzhenkov ha spiegato che «in questo momento l’intera industria siderurgica ucraina è ferma», dopo la nuova ondata di attacchi russi che ha colpito gli impianti di Zaporizhstal e Kametstal, oltre a quelli di ArcelorMittal a Kryvyi Rih. Alla guerra si aggiungono, secondo il ceo, le difficoltà logistiche provocate dal blocco dei porti sul Mar Nero e le conseguenze delle nuove quote europee sull’acciaio e del meccanismo Cbam (la normativa europea di adeguamento del carbonio alle frontiere) che rende più costose le esportazioni ucraine. È in questo contesto che fDi Intelligence scrive che l’investimento da 3,2 miliardi per Piombino è “on hold”. Ryzhenkov aggiunge: «Purtroppo, insieme a Danieli e ai partner finanziari, abbiamo deciso di cercare un altro partner azionario».
Quest’ultimo passaggio non rappresenta una novità, come ricordato sopra. La novità contenuta nell’indiscrezione di Bloomberg sarebbe invece un’altra: tra le opzioni che Metinvest starebbe prendendo in considerazione ci sarebbe adesso anche la cessione dell’intera propria quota nella joint venture, e dunque l’uscita completa del gruppo ucraino dal progetto. Metinvest ha confermato a Bloomberg di stare valutando diverse opzioni, precisando che non è stata presa alcuna decisione definitiva.
Villa: «Il progetto sta procedendo secondo l’iter previsto»
Dopo le indiscrezioni è intervenuto Luca Villa, amministratore delegato di Metinvest Adria, che ha ribadito la prosecuzione del percorso autorizzativo. «Il progetto sta procedendo secondo l’iter previsto. Entro la fine di ottobre si concluderà anche l’iter autorizzativo in corso con la Regione Toscana e il Ministero dell’Ambiente. In quest’ottica sono lieto di annunciare che il progetto ha già ottenuto la Valutazione di incidenza ambientale (VINCA), un riconoscimento che riteniamo particolarmente importante sul fronte ambientale».
Il riferimento alla fine di ottobre aggiorna il calendario indicato dalla stessa Metinvest Adria ad agosto. Il termine inizialmente previsto per la conclusione della verifica di assoggettabilità a Via era infatti domenica 4 ottobre, calcolato a partire dalle integrazioni presentate dalla società il 20 agosto. Metinvest fa sapere di aver ottenuto una proroga fino alla fine del mese.
L’amministratore delegato sottolinea anche l’interesse raccolto dal progetto: «Proprio per la qualità del progetto e l’avanzato stato dell’iter delle approvazioni c’è un forte interesse da parte di investitori finanziari e industriali a partecipare allo sviluppo e da parte dell’azionista di maggioranza c’è apertura verso il dialogo con soggetti che possano portare un valore aggiunto». La dichiarazione non entra direttamente nel merito dell’ipotesi, riportata da Bloomberg, di una possibile uscita totale di Metinvest, ma conferma la disponibilità dell’azionista di maggioranza a discutere con nuovi soggetti.
Il presidente della Regione Giani ha fiducia
Intanto il presidente della Regione Eugenio Giani si mostra fiducioso sul completamento degli iter procedurali che competono gli enti toscani: “I nostri uffici hanno collaborato lealmente e io ritengo sia importante che un soggetto a cui abbiamo affidato tante speranze come Metinvest possa partire. In questi giorni parte anche il procedimento dell’autorità portuale per assegnare nuove aree. Io vedo molta vitalità a Piombino e io sono contento perché è il frutto di un lavoro in cui io mi sono speso fin dall’inizio del mio mandato”. (cm)
