Semaforo verde del Cda di Firenze Fiera al bilancio d’esercizio 2025 che, come previsto, si chiude con un fatturato sostanzialmente in linea con l’anno precedente (24,2 milioni di euro contro i 24,7 milioni del 2024), mentre l’utile netto è pari a 1,5 milioni di euro, un dato positivo per il terzo anno di seguito. L’utile netto complessivo del triennio è pari a 4,5 milioni di euro. Il costo del personale, rispetto al valore della produzione, si mantiene costante al 10%. Il progetto di bilancio sarà sottoposto al voto dei soci nell’assemblea fissata per il 29 maggio. Mentre l’azienda avvierà le procedure per dotarsi di un direttore commerciale.
Cresce del 15% in un anno il business delle fiere dirette
“Siamo pronti anche a questo passo, che avevamo previsto nel piano industriale e che poi abbiamo messo a budget”, spiega il presidente di Firenze Fiera, Lorenzo Becattini, secondo cui “dobbiamo essere ancora più performanti: è evidente che una società deve avere anche quei livelli di responsabilità che altre fiere più grandi di noi hanno, e che noi desideriamo acquisire in modo da essere ancora più forti sui mercati”. A giudizio di Becattini, i risultati 2025 di Firenze Fiera “confermano la solidità del percorso intrapreso e la validità delle scelte strategiche perseguite negli ultimi anni”, per cui “guardiamo al futuro con fiducia, pronti a sviluppare nuovi progetti sinergici che sappiano interpretare le evoluzioni del mercato e contribuire alla crescita economica e culturale del territorio e del Paese”.
Nel bilancio risultano in linea con gli anni precedenti le fiere indirette, che segnano un fatturato di 7,7 milioni di euro. Le fiere dirette registrano un fatturato di 6,5 milioni di euro con un incremento del 15% rispetto all’esercizio precedente, trainato secondo Firenze Fiera dalla crescita di Didacta Italia e dall’andamento di Mida – Mostra Internazionale dell’Artigianato che, nel prossimo mese, dal 25 aprile al 3 maggio, festeggerà i suoi 90 anni. Il congressuale ha registrato un fatturato complessivo di 9,4 milioni di euro, con 114 eventi ospitati e la partecipazione di 65.200 delegati in totale.
L’aumento di capitale è ancora in corso
Appuntamento dunque al 29 maggio per l’assemblea, che oltre all’approvazione del bilancio avrà in programma il rinnovo del consiglio d’amministrazione della società. Con un ruolo da protagonista per la Regione Toscana, oggi socio di maggioranza relativa col 31,95% del capitale, quota destinata a crescere fino a circa il 47% con l’aumento di capitale da 6,35 milioni di euro che sottoscriverà pressoché in solitaria: è infatti aperta fino al 23 maggio la fase in cui i soggetti che hanno sottoscritto inizialmente l’aumento di capitale per la loro quota – la Regione appunto, e per un ammontare minimo anche Cna Firenze – potranno sottoscrivere l’inoptato. C’è da capire se il ruolo di primo piano di Palazzo Strozzi Sacrati nella partita del rinnovo del Cda, pure nell’ambito di un patto parasociale fra i soci pubblici, possa preludere a una riconferma di Becattini alla presidenza.
Leonardo Testai