La sede di Publiacqua
Si ferma, almeno per ora, il passaggio del 40% di Publiacqua da Acea a Plures-Alia. La Corte d’Appello di Firenze ha disposto la sospensione cautelare della sentenza del Tribunale civile che, lo scorso 10 marzo, aveva imposto il trasferimento della partecipazione detenuta da Acque Blu Fiorentine per un valore di circa 122 milioni di euro.
Il decreto monocratico del presidente della sezione imprese Anna Primavera, ieri venerdì 27 marzo, ha accolto il ricorso di Acque Blu Fiorentine (gruppo Acea) e bloccato l’efficacia esecutiva della decisione di primo grado. Tra le decisioni bloccate anche il pagamento in favore di Plures di 8 milioni di euro a titolo di restituzione dei dividendi di Publiacqua indebitamente percepiti dal socio privato dall’esercizio dell’opzione. La Corte ha fissato al 15 maggio 2026 l’udienza collegiale per l’esame nel merito del ricorso, aprendo così una nuova fase giudiziaria.
Un’incognita sulla ripubblicizzazione dell’acqua
Nel frattempo, resta invariata la struttura societaria di Publiacqua e viene congelata un’operazione che inciderà in modo significativo sugli equilibri della gestione del servizio idrico nell’area Firenze-Prato-Pistoia. La sospensione introduce quindi un elemento di incertezza sui tempi del riassetto.
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di trasformazione del sistema idrico toscano. Dopo oltre vent’anni di gestione mista pubblico-privata – avviata nel 1999 con l’applicazione della legge Galli – i Comuni dell’area hanno orientato le scelte verso un modello interamente pubblico.
La Conferenza territoriale dell’Autorità Idrica Toscana ha infatti approvato una delibera di indirizzo che punta all’affidamento “in house” del servizio, senza gara, a una società a totale controllo pubblico. Una scelta che comporterebbe l’uscita del socio privato e il superamento dell’attuale assetto di Publiacqua.
Il trasferimento della quota Acea rappresenta uno dei passaggi chiave di questo percorso. Tuttavia, la sospensione della sentenza rallenta il processo e riporta al centro il contenzioso tra i soci.
Il nodo della futura governance
Sullo sfondo c’è anche il nodo della governance futura. L’Autorità Idrica Toscana dovrà dimostrare, attraverso un’analisi comparativa, la convenienza del modello pubblico rispetto a quello misto. Parallelamente, l’evoluzione del contenzioso potrebbe influenzare tempi e modalità del riassetto. (cm)