La concessione delle acque delle terme di Casciana non potrà essere separata dalla gestione dello stabilimento termale pubblico: lo hanno stabilito la Regione Toscana e il Comune di Casciana Terme Lari, che nei giorni scorsi hanno pubblicato il bando di gara per affidare a un medesimo soggetto sia la concessione mineraria per la coltivazione del giacimento termale di Bagni di Casciana sia la gestione del complesso termale e delle attività connesse, quest’ultima da concretizzarsi tramite un contratto di affitto di ramo d’azienda della società pubblica attualmente gestrice, Bagni di Casciana srl.
L’importo a base di gara è di 5,15 milioni di euro, comprensivo di 250mila euro all’anno per l’affitto e 7.500 euro annui per la concessione mineraria. Nei primi tre anni l’aggiudicatario dovrà versare 1,5 milioni di euro più la quota della concessione mineraria (150mila euro totali), per garantire il risanamento di Bagni di Casciana e la chiusura della liquidazione di Terme di Casciana; dal quarto anno dovrà inoltre riconoscere all’azienda gestrice il 6% sul maggior fatturato rispetto al 2024. La durata dell’affitto di ramo d’azienda e della concessione mineraria è fissata in 20 anni per entrambe.
Possono partecipare società o raggruppamenti di imprese con almeno cinque anni di esperienza negli ultimi dieci nei settori di centri benessere, servizi termali, sportivi o di assistenza sanitaria, con un fatturato annuo dimostrabile di almeno 400mila euro in tali settori. Per la capacità economico-finanziaria è richiesto un fatturato di tre milioni di euro per tre anni negli ultimi cinque, e i partecipanti dovranno presentare un piano di manutenzioni straordinarie per il complesso termale, con lavori valutati anche in base allo sviluppo dell’attività e all’efficientamento energetico e idrico. (lt)
