Oggi, 5 ottobre 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
Startup

05 ottobre 2026

Startup toscane / Ianumind, il dispositivo che riconosce lo stress e ti insegna a fermarti

Il dispositivo sviluppato dall’azienda nata nel Polo Tecnologico di Navacchio rileva i segnali del corpo quando aumenta la tensione e, attraverso un coach virtuale, aiuta a recuperare equilibrio e lucidità.

Verdiana Corbianco
Ianumind, il dispositivo portatile per rilevare i segnali fisiologici inviati dal corpo

Ianumind, il dispositivo portatile per rilevare i segnali fisiologici inviati dal corpo

Sovraccarico di lavoro, scadenze pressanti, pensieri personali che si affollano: il cuore accelera, la sudorazione aumenta e la lucidità sfuma. È il segnale: è arrivato il momento di fermarsi e fare un bel respiro. Ma quanti di noi riescono a raggiungere questa consapevolezza prima che lo stress opprima ogni facoltà vitale? 

È da questa riflessione che è nata Ianumind, startup legata al Polo Tecnologico di Navacchio. Il nome affonda le sue radici nella divinità romana Giano Bifronte, nota in latino come Ianus, il dio capace di guardare contemporaneamente al passato e al futuro. L’idea è proprio quella di guardare dentro e fuori la persona, interpretando i segnali del corpo in base al contesto e a ciò che si sta vivendo in quel momento. L’intuizione nasce dopo anni di ricerca e sviluppo su tecnologie avanzate all’interno di Henesis, realtà attiva anche in ambito medicale. A seguito di momenti di forte tensione emotiva vissuti in prima persona, i fondatori hanno deciso di riconvertire quel patrimonio tecnologico per creare uno strumento al servizio del benessere psicofisico.

Da sinistra: Luca Ascari, CEO, Marina Bianchi, Marketing & Communication Specialist, Francesca Sernissi, CBO, e Michele Barsotti, Senior Research Scientist

 

Il portatile indossabile che dà l’alert

Il dispositivo è pensato per essere letteralmente a portata di mano: versatile, indossabile al dito, agganciato alle chiavi o alla borsa. «Siamo continuamente tempestati da notifiche e stimoli che generano il cosiddetto technostress. Ianumind nasce con la filosofia opposta: non volevamo una tecnologia invasiva che ti controlla costantemente, ma un dispositivo da utilizzare solo al bisogno, come un’evoluzione intelligente della classica pallina antistress», spiega Francesca Sernissi, Chief Business Officer della startup. Per questo motivo, l’applicazione collegata non invia notifiche automatiche: è l’utente, quando avverte la necessità di ricentrarsi, a prendere in mano il dispositivo. 

Appoggiando il pollice sul sensore, con un gesto simile a quello di un pulsossimetro, il wearable rileva in tempo reale le alterazioni del sistema nervoso autonomo attraverso gli indicatori delle dinamiche cardiache e della pelle. Quando lo stress sale, interviene l’applicazione: un coach virtuale guida l’utente in sessioni di respirazione e regolazione personalizzate. «Spesso bastano anche solo tre minuti per ripristinare i valori ottimali e recuperare le energie mentali», sottolinea Sernissi. 

Le applicazioni in azienda e nello sport

Il modello di Ianumind unisce tecnologia e competenze umane: il percorso prevede infatti una prima fase di affiancamento con coach e formatori partner, che guidano l’utente all’autoregolazione e utilizzano il dispositivo per tracciare la mappa emozionale della persona. Le applicazioni spaziano dal mondo aziendale a quello sportivo: dalla preparazione al parlare in pubblico al supporto nelle negoziazioni commerciali complesse. 

Pur puntando in futuro a una certificazione medicale, oggi Ianumind si focalizza sulla prevenzione e sulla presa di consapevolezza, fermandosi prima della soglia clinica di disturbi come il burnout o l’ansia patologica. La realtà è già concretamente presente sul mercato attraverso il canale B2B e una fase di prevendita, collaborando a stretto contatto con coach e formatori sia in ambito aziendale sia sportivo.

La startup si è rivolta inizialmente a una clientela più evoluta, composta sia da privati sia da professionisti. Ora punta ad allargare il mercato al grande pubblico e ha aperto sul proprio sito una lista d’attesa per raccogliere le manifestazioni di interesse dei potenziali clienti. (5-continua)

Autore:

Verdiana Corbianco

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Startup

30 settembre 2026

Toscana Tech on the road, dieci startup e Pmi innovative a San Francisco

Leggi tutto
Startup

31 agosto 2026

Startup toscane / RankWit AI, la sfida per conquistare ChatGPT e Gemini

Leggi tutto
Startup

27 agosto 2026

SoundSafe Care, ultrasuoni e robotica contro i tumori

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci
‌