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Industria

18 giugno 2024

Piombino, bonus-welfare per gli operai Jsw (e il 3 luglio si va a Roma)

A luglio 500 euro per beni e servizi nell’ambito del programma aziendale. Metinvest guarda Taranto, e la Magona trema.

Leonardo Testai
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Un bonus per i lavoratori, in segno di buona volontà mentre il rilancio del polo siderurgico di Piombino è ancora da vedere. Jsw Steel Italy e Piombino Logistics erogheranno una somma di 500 euro per ciascun lavoratore, sotto forma di strumenti di welfare, come da impegno preso in occasione dei recenti incontri con le rappresentanze sindacali. Le aziende spiegano che tale decisione dimostra “la serietà del gruppo Jsw verso il progetto di rilancio del Sito industriale di Piombino”, e che la somma verrà distribuita a tutti i lavoratori delle due società nella seconda metà del mese di luglio.

I lavoratori potranno dunque usare la somma, non soggetta a tassazione, per acquistare beni e servizi nell’ambito dei programmi di welfare aziendale. “Questo gesto – si legge nella nota diffusa dal gruppo – rappresenta concretamente lo spirito di Jsw: rispettare gli impegni presi con i sindacati e il Comune di Piombino che avevano chiesto all’Azienda di essere vicina ai propri lavoratori. Nonostante non vi fosse un obbligo formale di accogliere le richieste delle organizzazioni sindacali, riconoscendo l’importante ruolo del sindacato, l’azienda ha valutato la proposta”.

Il 3 luglio il punto al Ministero

La fiducia nel percorso di reindustrializzazione dichiarata da Jsw non è un dato così banale: il ministero delle Imprese e del Made in Italy, su indicazione del ministro Adolfo Urso, ha convocato per mercoledì 3 luglio a Roma il tavolo sul rilancio del polo siderurgico di Piombino e sul relativo accordo di programma con Metinvest e il gruppo Jindal.

All’indomani della convocazione, Urso ha voluto rassicurare il sindaco di Piombino Francesco Ferrari – arrivato a un battito di ciglia dalla rielezione al primo turno, 49,22% dei consensi – sullo sviluppo dei due programmi di investimento di Metinvest e Jsw. Ma l’allerta è alta. L’11 giugno scorso manager e tecnici ucraini di Metinvest hanno visitato lo stabimento ex Ilva di Taranto, nell’ambito delle visite dei gruppi stranieri che hanno dichiarato il proprio interesse a investire in Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria.

La Magona in bilico: Liberty Steel medita la vendita

E per Piombino non finisce qui. Al tavolo del Mimit si parlerà anche della Magona: ossia, della situazione del sito produttivo di Liberty Steel che, secondo quanto reso noto un mese fa dall’azienda, potrebbe essere ceduto nell’ambito di una revisione strategica delle attività. La convocazione del Mimit è arrivata “nel silenzio assordante delle istituzioni regionali”, accusano i metalmeccanici della Cisl, secondo cui “di tutte le promesse di tavoli, attenzione, monitoraggio si è visto poco o nulla”, mentre “l’assessore al lavoro Nardini qualche mese prima si era ‘dimenticata’ di convocare le sigle sindacali più rappresentative, cioè i metalmeccanici al tavolo di reindustrializzazione Bekaert. E sulle vertenze Fimer a Terranuova Bracciolini, Jsw a Piombino, Paycare a Siena? Nessuna convocazione per aggiornare tavoli, dopo mesi e mesi”.

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Leonardo Testai

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