Knorr-Bremse e Trenitalia hanno annunciato il primo utilizzo in assoluto del sistema frenante digitale-elettromeccanico brake-by-wire nell’esercizio ferroviario quotidiano in Italia. La tecnologia, denominata Em Brake, è già stata implementata su un treno regionale entrato in servizio regolare. L’annuncio è stato diffuso in occasione di InnoTrans, la fiera internazionale della tecnologia dei trasporti svoltasi a Berlino, dove Knorr-Bremse ha allestito una dimostrazione live del sistema frenante Em al proprio stand, per permettere ai visitatori di sperimentarne dal vivo le funzionalità.
Il progetto è stato applicato per la prima volta in Italia, dove la controllata Knorr-Bremse Rail Italy occupa quasi 200 dipendenti nello stabilimento di Campi Bisenzio. “Vorrei ringraziare Trenitalia per questa preziosa collaborazione”, ha dichiarato Simone Mantero, managing director di Knorr-Bremse Rail Italy. “L’industria ferroviaria ha bisogno di innovazione più che mai, soprattutto per rendere il trasporto su rotaia ancora più efficiente e competitivo“, ha detto, sottolineando che “questo progetto dimostra quanto sia essenziale la collaborazione tra operatori e industria per accelerare la trasformazione della mobilità e trasformare l’innovazione in progresso concreto”.
Un salto tecnologico per la frenata dei treni
Il freno elettromeccanico sostituisce completamente le componenti pneumatiche e idrauliche che caratterizzano i sistemi frenanti odierni con una trasmissione elettrica del segnale di frenata e una generazione elettromeccanica della forza frenante, affidata a motori elettrici. Secondo Knorr-Bremse, la maggiore controllabilità dinamica delle pinze frenanti elettromeccaniche garantisce prestazioni significativamente superiori: tempi di risposta più rapidi, un controllo molto più preciso della forza frenante e distanze di arresto più brevi, con benefici diretti su sicurezza, stabilità e affidabilità nell’esercizio ferroviario quotidiano.
Il sistema può inoltre essere realizzato in versione più leggera rispetto ai freni convenzionali, grazie alla riduzione del numero di componenti, un fattore che contribuisce in modo sostanziale al risparmio energetico. Questo si traduce anche in una minore complessità per installazione, manutenzione e retrofit, ottimizzando i costi del ciclo di vita del sistema per gli operatori. Il freno Em è inoltre equipaggiato fin dalla consegna con funzioni di monitoraggio telemetrico e diagnostica, incluse capacità di manutenzione predittiva, ponendo le basi per quello che l’azienda definisce il “treno senza aria”, la visione di un convoglio che non necessita più dei sistemi ad aria compressa e idraulici che da decenni costituiscono lo standard industriale globale. (lt)
