Gli affitti brevi entro metà anno, le installazioni delle rinnovabili con la celerità del rito agevolato, l’aeroporto di Firenze forse entro la fine dell’anno: è il calendario di massima del Tar della Toscana, raccontato dalla sua presidente Silvia La Guardia ai giornalisti in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario amministrativo a livello regionale. Occasione per fare il punto su un 2025 caratterizzato da un boom del contenzioso legato soprattutto al mancato pagamento della Carta del Docente (500 euro) agli insegnanti precari per il relativo aggiornamento professionale, nonostante le sentenze favorevoli. I ricorsi proposti su questo tema sono stati quasi duemila.
Rito agevolato per le rinnovabili in ambito Pnrr
I ricorsi presentati contro il progetto della nuova pista dell’aeroporto di Firenze dai Comuni della Piana fiorentina e dagli ambientalisti “sono cause che coinvolgono gli interessi di Comuni, di un’ampia popolazione – ha spiegato La Guardia -, e quindi certamente si cercherà di fissarli in tempi abbastanza brevi. Se arriverà anche la sentenza entro l’anno non lo so, forse la fissazione, vedremo”. Questi sono ricorsi presentati a gennaio, e “ci rendiamo conto dell’importanza della cosa – ha proseguito – e del fatto che coinvolga veramente gli interessi di praticamente di tutti i cittadini della Piana di Firenze e dei Comuni coinvolti, quindi certamente cercheremo di fissarli in tempi i più solleciti possibile”.
La Guardia ha aggiunto che “i ricorsi in tema di affitti brevi sono già calendarizzati e quindi nel corso della prima metà dell’anno verosimilmente si avranno anche le pronunce”, mentre i ricorsi sugli impianti delle energie rinnovabili “continuano ad arrivare, soprattutto quelli che riguardano il Pnrr, perché una parte di queste operazioni concernenti gli impianti è finanziata con i fondi del Pnrr, quindi hanno un rito agevolato e anche delle tempistiche da rispettare per poter conseguire gli obiettivi. Ne sono arrivati parecchi: per quelli rispettiamo i termini abbreviati, che sono assolutamente molto brevi, e quindi man mano che arrivano li definiamo”.
Un 2025 da record per l’incremento dei ricorsi
Nel 2025 il Tar della Toscana ha definito 2.586 ricorsi, contro i 1.855 del 2024 (erano stati 1.536 nel 2023), e sono pervenuti 3.815 ricorsi, contro i 2.217 del 2024 (erano stati 1.520 nel 2023). I numeri sono stati resi noti in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario. La combinazione dell’aumento di oltre il 70% dei nuovi ricorsi depositati e dell’aumento del 35% dei ricorsi definiti ha prodotto un aumento del 31% delle giacenze, che sono passate da 3.954 a 5.193 ricorsi. Tra i settori del contenzioso con maggiori afflussi figurano l’edilizia, in lieve flessione, con la connessa materia dell’urbanistica invece in forte crescita. Sempre ingente è il contenzioso in materia di stranieri e un forte aumento si è registrato in quello concernente il demanio e patrimonio pubblico.
“I ricorsi sono aumentati moltissimo, sono aumentati del 70% che è decisamente una percentuale notevolissima”, ha osservato La Guardia, ammettendo che “sono aumentati principalmente per un singolo tipo di controversie seriali”, ossia la Carta del Docente, ma non solo: “Il Pnrr – ha detto – è una grande componente del contenzioso di quest’anno, ma tutto l’insieme delle altre cause è aumentato, sia in materia di concessioni balneari, ambiente, urbanistica. Quindi c’è stato un aumento generalizzato del contenzioso rispetto agli anni precedenti”. Si fa notare infatti l’incremento dei ricorsi proprio sulle concessioni balneari, parte della categoria demanio e patrimonio pubblico (226 ricorsi, +22% sul 2024) ambito che supera numericamente anche gli appalti, che pure appaiono in forte crescita (128 ricorsi, +42%).
Leonardo Testai