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12 gennaio 2026

Aeroporto di Firenze, gli ambientalisti vanno al Tar contro la nuova pista

Quattordici associazioni presentano i ricorsi per impedire il potenziamento. Il Comune di Prato studia l’impatto acustico.

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Il fronte degli ambientalisti, come ampiamente previsto, si muove contro il Masterplan di potenziamento dell’aeroporto di Firenze: quattordici associazioni presentano infatti quattro ricorsi al Tar della Toscana contro il progetto della nuova pista, contestando il decreto di compatibilità ambientale rilasciato dal Ministero dell’Ambiente “con il quale – si legge in una nota – è stata decretata la presunta compatibilità ambientale tra il progettato sviluppo aeroportuale e l’area del Parco Agricolo della Piana Firenze-Prato-Pistoia”.

I soggetti ricorrenti sono Associazione degli Amici di Pisa; Comitato No Aeroporto di Prato e Provincia; Forum Ambientalista; Associazione Il Binario Gian; Associazione Il Giardino dei Fenicotteri Piana di Lecore; Isde Italia Associazione Medici per l’Ambiente; Italia Nostra; Legambiente; Lipu; Medicina Democratica; Ordine degli Architetti della Provincia di Prato; Vas Vita Ambiente Salute; Wwf Italia; Una Città in Comune Pisa.

Prato studia il rumore: aumento moderato in certe aree

Il ricorso è stato notificato agli interessati lo stesso giorno, il 9 gennaio, in cui il Comune di Prato ha annunciato di aver affidato a uno studio specializzato in acustica ambientale il compito di supportare l’amministrazione nell’analisi della relazione di impatto acustico aeroportuale predisposta dai tecnici di Toscana Aeroporti. Dalle prime risultanze è emerso che il contributo acustico del nuovo Vespucci, nelle aree potenzialmente interessate dalle rotte di decollo e atterraggio previste con la nuova pista, risulta nella maggior parte dei casi caratterizzato da incrementi di rumore, in un contesto – le frazioni di San Giusto, Cafaggio, Mezzana, Paperino e Santa Maria a Colonica – già segnato da livelli elevati per la presenza di infrastrutture viarie e attività industriali.

Tuttavia, sottolinea il Comune di Prato, “se si prendono in considerazione tutte le sorgenti sonore presenti in queste frazioni, come traffico e attività produttive, il contributo dell’infrastruttura aeroportuale risulterebbe moderato poiché è il contesto di partenza ad essere complessivamente critico”. Alla luce di queste valutazioni, il commissario straordinario del Comune di Prato, Claudio Sammartino, ha chiesto e ottenuto dalla Regione Toscana l’attivazione di un tavolo tecnico “per approfondire le criticità rilevate e prevedere le relative misure, anche compensative, da adottare” sul progetto di nuova pista e ampliamento dell’aeroporto di Firenze. (lt)

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