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20 luglio 2026

Costantino lascia, decade il cda di The Italian Sea Group

“Un cambio della governance può agevolare il risanamento”, afferma il gruppo. Entro Ferragosto tavolo in Regione.

Il cantiere nautico The Italian Sea Group di Marina di Carrara

Il cantiere nautico The Italian Sea Group di Marina di Carrara

Decade il consiglio d’amministrazione di The Italian Sea Group, il cantiere nautico di Marina di Carrara in concordato dopo il tentativo di composizione negoziata della crisi: Giovanni Costantino, presidente e amministratore delegato, ha rinunciato alla carica di amministratore così come il figlio Gianmaria Costantino, responsabile commerciale. L’uscita dei due Costantino provoca la cessazione dell’intero Cda, essendo venuta meno la maggioranza degli amministratori di nomina assembleare. Il consiglio attuale, peraltro, continuerà a operare in regime di prorogatio fino alla nomina del nuovo consiglio, “al fine di garantire la continuità e la prosecuzione del percorso di risanamento”, afferma The Italian Sea Group. Giovanni Costantino, attraverso Gc Holding, detiene il 53,604% del capitale sociale della società.

Il Cda in regime di prorogatio sarà convocato al più presto al fine di deliberare la convocazione dell’assemblea dei soci per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione, secondo quanto rende noto il gruppo. “Gli amministratori rinunzianti – afferma Tisg -, dopo aver fatto quanto possibile per affrontare la situazione di crisi e portare la Società all’attuale sviluppo del percorso di risanamento, hanno ritenuto che la prosecuzione di quest’ultimo possa ora essere agevolata da un cambio della governance, idoneo a rafforzare la fiducia degli stakeholders nonché a garantire la continuità e il migliore soddisfacimento dei creditori”. The Italian Sea Group attualmente sta lavorando al piano di concordato e alla proposta ai creditori da depositare in Tribunale.

Tavolo istituzionale entro Ferragosto in Regione

La Regione Toscana intende convocare entro Ferragosto il tavolo istituzionale sulla crisi di The Italian Sea Group. “Il nostro obiettivo è avere un tavolo con tutti i soggetti presenti, compresi gli organi della procedura”, ha affermato Valerio Fabiani, consigliere speciale del governatore Eugenio Giani per le crisi d’impresa, al termine di un incontro preliminare di oggi con i sindacati e la sindaca di Carrara Serena Arrighi. “Si è cominciato con l’analizzare l’attuale situazione e con il delineare quelli che possono essere gli scenari futuri” per il gruppo della nautica in difficoltà. “Speriamo tutti di poter giungere ad una soluzione di questa crisi – ha aggiunto – che preoccupa fortemente la nostra amministrazione perché coinvolge moltissimi lavoratori diretti e soprattutto moltissimi lavoratori dell’indotto, per un complessivo di circa 1.500 persone”.

A giudizio di Fim, Fiom e Uilm “la prima tappa imprescindibile – affermano Bruno Casotti, Umberto Faita e Giacomo Saisi – deve essere un confronto diretto dell’ente regionale con tutti i soggetti della procedura, inclusi la proprietà e i commissari, volto a fare immediata chiarezza sulle reali intenzioni e sulla strada che intendono intraprendere. Solo successivamente si dovrà procedere a un tavolo in plenaria con tutte le parti coinvolte, finalizzato a individuare un piano industriale serio, che metta al centro la salvaguardia totale dei livelli occupazionali”.

Nel corso dell’incontro si è affrontato anche il tema dei manifestati interessi da parte di soggetti terzi a rilevare l’azienda. La Regione ha dato la propria disponibilità a incontrarli, ma Fim, Fiom e Uilm hanno ribadito che qualsiasi trattativa dovrà avere come precondizione vincolante la piena tutela di ogni singolo posto di lavoro. Massima preoccupazione è stata espressa, infine, per la tenuta delle ditte in appalto, attualmente in gravissima sofferenza. I sindacati hanno sollevato il problema del rigetto, da parte dell’Inps, delle domande di Cassa integrazione Ordinaria per alcune di queste realtà dell’indotto, chiedendo “un intervento tempestivo per sbloccare la situazione burocratica prima che la crisi diventi irreversibile”. (lt)

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