Una boccata d’ossigeno anticipata per oltre 21.200 aziende agricole toscane. Artea, l’organismo pagatore della Regione, ha autorizzato il pagamento di 60,98 milioni di euro come anticipo dei contributi della Politica agricola comune (Pac) per la campagna 2026. Le somme saranno accreditate direttamente sui conti correnti delle imprese secondo l’ordine di liquidazione delle pratiche.
L’operazione è resa possibile dalla deroga introdotta dal regolamento europeo 2026/1768, che consente di innalzare gli anticipi fino al 75% degli aiuti diretti e all’85% per gli interventi dello sviluppo rurale, compresi quelli destinati agli investimenti. La Toscana anticipa così di alcuni mesi la consueta finestra dei pagamenti, prevista dalla metà di ottobre.
I quasi 61 milioni già autorizzati rappresentano circa il 40% delle risorse complessivamente erogate in Toscana nell’arco di una campagna Pac, mediamente pari a 156 milioni di euro. Le erogazioni proseguiranno progressivamente fino al 30 novembre, parallelamente al completamento dei controlli previsti.
«Garantire liquidità immediata alle nostre imprese agricole in piena estate, superando i tradizionali vincoli temporali burocratici, significa difendere le nostre eccellenze, preservare i posti di lavoro e tutelare l’identità stessa dei nostri territori», afferma il presidente della Regione Eugenio Giani.
L’obiettivo è sostenere le imprese in una fase segnata dall’aumento dei costi di produzione, dalle tensioni internazionali e dagli effetti dei cambiamenti climatici. «Accelerare questi flussi finanziari significa dare stabilità economica e certezza operativa a più di 21mila imprese, permettendo loro di programmare gli investimenti e resistere alle fluttuazioni dei costi di produzione», sottolinea l’assessore all’Agricoltura Leonardo Marras.
Tra i beneficiari figurano anche giovani agricoltori e aziende di recente costituzione, per le quali l’anticipo dei contributi può risultare particolarmente importante nelle fasi di avvio e consolidamento. (em)
