Il progetto della nuova pista dell'aeroporto di Firenze
Nuova spaccatura nella giunta regionale della Toscana, dopo il caso dell’ossicombustore di Peccioli: gli assessori Alberto Lenzi (Lavoro, Avs) e David Barontini (Ambiente, M5s) hanno votato contro la delibera – comunque approvata – relativa al contributo istruttorio richiesto dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sul progetto di sviluppo dell’aeroporto di Firenze. L’atto si inserisce nella procedura per l’attestazione dei motivi imperativi di rilevante interesse pubblico prevista dalla Direttiva Habitat.
Lenzi ribadisce la posizione contraria di Avs
La delibera regionale era chiamata a fornire al Mit gli elementi istruttori necessari alla valutazione della sussistenza di tali motivi, tenendo conto delle conseguenze attese dalla realizzazione dell’opera e delle soluzioni alternative esaminate, compresa l’ipotesi di non intervento. A questo scopo sono stati predisposti tre contributi: uno dell’Irpet, sugli effetti socio-economici diretti, indiretti, indotti e catalitici; uno del settore regionale Via e Autorità di audit, che sintetizza gli elementi emersi dal parere Nurv; e uno del settore Infrastrutture e mobilità, relativo alla programmazione aeroportuale regionale e alle ipotesi di intermodalità connesse anche alla nuova linea tramviaria 2.2.
Lenzi ha spiegato che il proprio voto contrario ha un significato essenzialmente politico: “Ho votato contro per ribadire con coerenza la posizione di Alleanza Verdi e Sinistra, da sempre contraria alla realizzazione della nuova pista di Peretola”, ha dichiarato. “E’ però importante essere chiari – ha precisato – sulla natura dell’atto di oggi: non è una decisione della Giunta sulla realizzazione dell’aeroporto, ma un contributo istruttorio richiesto dal Ministero e una presa d’atto degli elementi tecnici predisposti”. Il voto contrario alla delibera, sostiene l’assessore, “convive con il lavoro comune della maggioranza regionale e con l’impegno che continueremo a portare avanti insieme sulle tante priorità per la Toscana”.
Barontini: “Criticità non affrontate in modo sufficiente”
Più articolate le motivazioni fornite da Barontini, secondo cui la documentazione istruttoria non affronta “in modo sufficientemente completo alcune delle principali criticità ambientali e territoriali legate allo sviluppo dell’aeroporto”. La Via sulla nuova pista, sostiene, “avrebbe dovuto approfondire maggiormente gli impatti cumulativi dell’intervento sul sistema ambientale della Piana, con riferimento al consumo di suolo, alla risorsa idrica, alla qualità dell’aria, al rumore e alla biodiversità, nonché alla coerenza con il quadro del Parco agricolo della Piana”.
Barontini ha inoltre richiamato le “incidenze negative significative residue sul sito Natura 2000 degli Stagni della Piana Fiorentina e Pratese” e le condizioni poste per le relative misure di compensazione e mitigazione, elementi che a suo avviso restano di forte rilievo ambientale. Quanto all’ipotesi di non intervento, la cosiddetta alternativa zero, l’assessore ha precisato di non contestarne l’esame formale, ma ha sottolineato che “la sua valutazione avrebbe dovuto considerare in modo più approfondito anche il quadro degli interventi e delle prescrizioni ambientali già previsti per lo scalo e il loro effettivo stato di attuazione”.
