Veduta di Portoferraio con il suo porto
Superare la stagionalità turistica, ma soprattutto compensare gli svantaggi strutturali dell’insularità per costruire un modello di sviluppo più competitivo per l’Elba e le Isole Minori toscane. È l’obiettivo di “Oltre la stagionalità”, l’iniziativa promossa da Confindustria Toscana Centro e Costa per mettere a confronto istituzioni, imprese ed esperti sulle prospettive economiche dell’Arcipelago, che si svolgerà martedì 30 settembre dalle 10 alle 13 al Centro Culturale De Laugier di Portoferraio.
Il punto di partenza è che essere un’isola rappresenta anche un handicap competitivo permanente: maggiori costi di trasporto e approvvigionamento, minori economie di scala, maggiore complessità nei collegamenti di merci e persone e difficoltà nell’accesso ai servizi specializzati. Condizioni che incidono sulla competitività delle imprese, sulla capacità di attrarre investimenti e sulla possibilità di diversificare un’economia fortemente legata al turismo e ai servizi.
Su questo terreno Confindustria ha elaborato il dossier “Sviluppo industriale e rilancio economico dell’Isola d’Elba e delle Isole Minori toscane”, che sarà al centro dell’iniziativa. L’obiettivo è individuare una politica specifica per le isole, capace di affiancare alla valorizzazione turistica nuovi investimenti, attività produttive e lavoro qualificato, sfruttando anche le opportunità dell’economia del mare.
Il nodo degli incentivi, l’ipotesi Zes
Uno dei temi centrali sarà quello degli strumenti necessari per compensare concretamente lo svantaggio insulare. La Costituzione, dopo la modifica dell’articolo 119, riconosce le peculiarità delle isole e impegna la Repubblica a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità. Anche a livello europeo il principio di coesione territoriale richiama l’attenzione sulle aree caratterizzate da svantaggi naturali e demografici permanenti.
Ma tra il riconoscimento del problema e gli strumenti effettivamente disponibili resta una distanza. Il dossier affronta quindi il nodo degli incentivi agli investimenti e della loro effettiva accessibilità per le imprese elbane. Tra le ipotesi sulle quali si apre il confronto c’è anche l’estensione alle isole minori del Centro-Nord di strumenti assimilabili a quelli delle Zone economiche speciali (Zes), con l’obiettivo di compensare almeno in parte i maggiori costi dell’insularità e rendere il territorio più attrattivo per nuovi investimenti. Ipotesi sulla quale – tra l’altro – vi è stata un’apertura importante da parte della presidente del consiglio Giorgia Meloni, che ha dichiarato nei giorni scorsi di voler estendere le semplificazioni introdotte dalla Zes a tutto il territorio nazionale (non, per ora, la parte relativa al credito d’imposta).
Imprese, Regione e Comuni a confronto
Ad aprire i lavori saranno Alessandra Nardini, assessora regionale, Lapo Baroncelli, presidente di Confindustria Toscana Centro e Costa, e Giovanni Laviosa, presidente della delegazione di Livorno. Introdurrà e coordinerà la giornata di riflessione Cristiano Meoni, direttore di T24.
Silvia Civalleri affronterà il peso del fattore insulare nelle politiche industriali, mentre Nicola Sciclone, direttore dell’Irpet, analizzerà i costi dell’insularità. Giacomo Buzzoni presenterà il dossier di Confindustria dedicato allo sviluppo oltre il turismo e Corrado Neri illustrerà le strategie per il rilancio industriale dell’Elba.
Seguirà la tavola rotonda “Una nuova agenda di sviluppo per l’isola d’Elba e l’Arcipelago toscano”, alla quale parteciperanno rappresentanti del sistema imprenditoriale, del turismo e della nautica, della Regione e degli enti locali. Tra gli altri, il sindaco di Portoferraio Tiziano Nocentini, il presidente di Federalberghi Isole Minori Massimo De Ferrari, Simone Morganti di Confindustria Toscana Centro e Costa e Gian Piera Usai, segretaria generale dell’Ancim. Modera Cristiano Marcacci, direttore de Il Tirreno.
Sei Comuni aderiscono all’agenda industriale
Il passaggio conclusivo sarà la condivisione del dossier e l’adesione all’agenda industriale proposta da Confindustria. Una strategia che punta ad andare oltre la dipendenza dal turismo stagionale senza mettere in discussione la principale vocazione economica dell’isola, ma creando le condizioni per affiancarle nuove attività e investimenti. Hanno aderito i Comuni di Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Marina di Campo, Porto Azzurro e Portoferraio, oltre alle associazioni degli albergatori, del commercio e dei servizi, Cna, Confesercenti, Federalberghi e Na.Vi.Go. A chiudere i lavori sarà Eugenio Fiore, direttore della delegazione di Livorno di Confindustria Toscana Centro e Costa.
