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26 marzo 2026

Aeroporto di Firenze, la Camera di commercio pensa al Tar (contro i Comuni, e pro-pista)

La consulta delle associazioni di categorie ribadisce la posizione favorevole al potenziamento dello scalo.

Leonardo Testai
Massimo Manetti, neopresidente della Camera di Commercio di Firenze

Massimo Manetti, neopresidente della Camera di Commercio di Firenze

La Camera di commercio di Firenze sta valutando la possibilità di intervenire ad opponendum nei ricorsi presentati da Comuni e comitati al Tar contro il progetto di potenziamento dell’aeroporto di Peretola con la nuova pista. E’ quanto riportano fonti qualificate, a margine della giunta camerale e della consulta delle associazioni – allargata anche alle associazioni di categorie non rappresentate in consiglio camerale – che si sono tenute oggi in sede, a un mese dal consiglio camerale in cui il presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, aveva rivolto alle categorie un appello all’azione in tal senso.

In attesa del chiarimento legale, la posizione politica dell’ente si riconferma favorevole al progetto di potenziamento. “La Camera di commercio ribadisce l’assoluta e non più rinviabile necessità di ammodernare l’aeroporto di Firenze ed è schierata al fianco di Toscana Aeroporti nel difendere i progetti di ampliamento dello scalo contestati da sette ricorsi contrari presentati al Tar”, ha affermato il presidente della Camera di commercio di Firenze, Massimo Manetti, al termine della riunione odierna, a cui ha partecipato anche Carrai.

Verifica in corso sull’interesse legittimo

“Dal potenziamento dello scalo aeroportuale fiorentino, in sinergia con quello di Pisa – ha aggiunto Manetti -, dipende una parte non secondaria dello sviluppo dei traffici turistici, dei viaggi business e quindi la competitività delle imprese del territorio che fondano parte rilevante dei risultati economici sull’export e sul turismo minacciati dalla crisi geopolitica internazionale”.

L’approfondimento legale in corso, secondo quanto si apprende, è teso a verificare la sussistenza di un interesse legittimo – tale da consentire l’ammissione al procedimento in corso al Tribunale amministrativo, con probabile udienza entro l’anno – da parte della Camera di commercio, che è azionista di Toscana Aeroporti con il 4,51% e che, con il potenziamento dello scalo attraverso il Master Plan in corso di autorizzazione potrebbe veder lievitare il valore della sua quota. Un’altra linea interpretativa possibile prende le mosse dal fatto che la Camera di commercio rappresenta il tessuto economico territoriale, il quale avrebbe nel potenziamento dello scalo un possibile driver di sviluppo.

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Leonardo Testai

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