Per risolvere il nodo del commissario – di nomina governativa – chiamato a velocizzare l’investimento di Metinvest Adria a Piombino, alla fine il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha deciso di nominarne due: il ministro Adolfo Urso, oggi in città, ha annunciato un’intesa per affidare al governatore toscano Eugenio Giani il ruolo di commissario per le infrastrutture (fra cui la nuova banchina del porto), e al sindaco Francesco Ferrari quello di commissario per le procedure amministrative e le autorizzazioni. Mentre il tavolo per l’accordo di programma di Jsw slitta ancora, con la speranza che il termine ora prospettato (un mese) possa essere mantenuto, come accaduto assai raramente nelle vertenze piombinesi.
Per Metinvest, dunque, via libera a Giani e Ferrari. “Due commissari politici, perché questa è una grande vertenza politica e sindacale per Piombino, per la Toscana e per l’Italia”, ha affermato Urso, che parla di “piena coesione tra le istituzioni, Comune, Regione e governo, insieme, con i sindacati. Questa unità di intenti è la forza del sistema Italia e oggi del sistema Piombino, per raggiungere l’obiettivo comune della rinascita del polo siderurgico, anche grazie agli investimenti nell’area portuale infrastrutturale”.
Obiettivo autunno per l’avvio del progetto Metinvest
L’obiettivo, a detta di Urso, è che l’investimento di Metinvest “superate le problematiche finanziarie, possa essere realizzato già a partire dal prossimo autunno”, e per questo “mi incontrerò in questa sede con i loro rappresentanti e stiamo lavorando affinché ci sia una certezza sul piano di investimenti. La nomina dei due commissari sicuramente è garanzia per tutti che gli accordi saranno realizzati nei tempi prefissati”. Il ministro ha rilevato che “abbiamo chiuso insieme nei migliori modi la vicenda di Liberty Magona, siamo ora impegnati a chiudere anche quella che riguarda gli investitori indiani”, ossia Jsw, “che finalmente dopo anni dovranno realizzare un piano di investimenti industriali che siano sostenibili nel tempo, garantendo insieme a Metinvest Danieli la piena occupazione e rilancio siderurgico di Piombino”.
Proprio sul fronte di Jsw, Urso ha spiegato che è stata raggiunta “una piena condivisione su come realizzare un accordo di programma con Jindal che garantisca la continuità occupazionale, quindi la tutela di tutti i lavoratori, mentre si realizza, e noi ci auguriamo prima possibile, l’investimento collaterale importante e significativo, perché consentirà di produrre finalmente acciaio green qui a Piombino, della cordata Metinvest-Danieli. “I due progetti devono essere realizzati insieme, e insieme devono garantire la piena continuità occupazionale, il ritorno al lavoro di tanti tanti lavoratori che sono rimasti per troppo tempo in cassa integrazione“.
Ferrari e Giani promettono di fare squadra
L’allineamento delle istituzioni emerge dalle dichiarazioni post-vertice, allineamento che secondo il sindaco Ferrari “potrà avere solo ricadute positive per tutti”. “Desidero ringraziare inoltre il ministro per le parole di stima e per aver ritenuto il mio nome tra quelli presi in considerazione per l’eventuale incarico di commissario del progetto Metinvest: resto, come sempre, a disposizione delle istituzioni, con l’unico obiettivo di contribuire al migliore sviluppo di un progetto strategico per il nostro territorio e per il Paese”.
Giani è sulla stessa linea: “Faremo squadra, insieme al sindaco Ferrari”, ha detto, sottolineando che “per quanto riguarda il mio ruolo proseguirò il lavoro già avviato, quando si discuteva del rigassificatore, per la 398, la strada che ormai si sta approssimando nella sua realizzazione al porto industriale. Con il secondo lotto la strada arriverà alle banchine: attualmente l’opera risulta definanziata e il mio primo impegno sarà quello di lavorare perché venga rifinanziata“. Quanto alle autorizzazioni ambientali per il progetto Metinvest, ha aggiunto, “io darò un parere favorevole all’intesa. Il sindaco Ferrari, per il rapporto diretto che ha con il territorio, potrà gestire efficacemente questo processo”.
I sindacati, ora, attendono notizie positive, pur con una punta di diffidenza. “Abbiamo ribadito che se oggi siamo a parlare di Metinvest – ha affermato Mauro Macelloni (Fiom-Cgil) – è perché Jsw ha fallito i propri impegni che si era presa nel 2018. Impegni che hanno portato alla chiusura di due impianti e alla distruzione dell’unico impianto ancora in marcia, il treno rotaie. Abbiamo ribadito che non ci fidiamo di Jsw anche perché in 8 anni non hanno realizzato nulla e quindi non crediamo che oggi vogliano fare gli investimenti. Abbiamo soprattutto ricordato che non accetteremo nessun accordo che non preveda tutele per tutti i lavoratori: tutti i dipendenti dovranno essere occupati presso gli impianti”.
Leonardo Testai
