Atterraggio all'aeroporto Vespucci
Lo scontro sul futuro dell’aeroporto di Firenze si riaccende. A poche ore dalla riunione dei sindaci di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Calenzano, Carmignano e Poggio a Caiano, che hanno annunciato l’aggiornamento dei ricorsi al Tar contro il Masterplan del Vespucci, arriva la dura replica di Toscana Aeroporti.
Al centro del confronto c’è la recente modifica apportata dal Ministero dell’Ambiente al decreto di Valutazione di impatto ambientale. Secondo i Comuni della Piana, il correttivo rappresenterebbe un elemento che rafforza le ragioni del ricorso e confermerebbe le criticità già evidenziate sul procedimento autorizzativo. Le amministrazioni hanno annunciato il deposito dei motivi aggiunti entro il 29 giugno, mentre l’udienza davanti al Tar è attesa in autunno.
Per la società i sindaci fanno “disinformazione”
Di tutt’altro avviso Toscana Aeroporti, che parla apertamente di «disinformazioni ed errate interpretazioni degli atti» e difende la piena regolarità dell’iter. Secondo la società, il decreto correttivo non introduce alcuna forzatura, ma serve esclusivamente a riallineare il procedimento alla corretta applicazione della direttiva europea Habitat. “La modifica del Decreto VIA ha avuto un solo obiettivo: ripristinare la corretta applicazione del diritto europeo, correggendo un errore interpretativo contenuto nel provvedimento originario in merito alla procedura prevista dalla Direttiva Habitat” scrive la società.
«I sindaci hanno tutto il diritto di ricorrere – afferma l’amministratore delegato Roberto Naldi – ma devono sapere che stanno ricorrendo contro l’atto che riporta la loro stessa amministrazione dentro il quadro normativo comunitario». Per Naldi, il confronto dovrebbe concentrarsi sugli aspetti sostanziali del progetto e non su questioni procedurali. «Se pensano che il progetto sia inadatto al territorio o che le mitigazioni siano insufficienti, queste sono ragioni legittime. Ma non possono sostenere che una correzione tecnica rappresenti una violazione dei loro diritti».
La società rivendica inoltre i benefici legati al progetto di ampliamento dell’infrastruttura: dalle opere di compensazione ambientale alle nuove aree naturali previste nella Piana, fino agli interventi per la sicurezza idraulica e alle ricadute economiche in termini di occupazione, sostegno alle imprese e sviluppo turistico.
Toscana Aeroporti si dice anche “sorpresa” che “iniziative contro l’aeroporto e il masterplan continuino ad essere portate avanti da comuni che con l’attuazione dei progetti e con l’attività aerea (e relativi potenziali impatti) hanno poco o nulla a che fare, come quelli del pratese o Calenzano, o addirittura avrebbero evidenti benefici anche in termini di riduzione degli impatti, come nel caso di Sesto Fiorentino, che con la nuova pista vedrebbe eliminati per sempre gi attuali sorvoli nei decolli verso monte Morello”. (em)