Forte dei Marmi accelera la corsa verso l’alto di gamma, aggiungendo tasselli all’offerta turistica dell’estate 2026 non solo sul fronte alberghiero, ma anche nel campo della ristorazione.
Se l’ospitalità di lusso si è arricchita nelle ultime settimane dei nuovi hotel Villa Costanza (ex-Nautilus), Principessa (ex-Areion), Hermitage (rinnovato sotto la nuova proprietà del gruppo Starhotels), Villa Ines (parte del resort Augustus), la ristorazione sta cercando di tenere il passo con proposte in linea con le esigenze di chi vuole non solo mangiare bene, ma anche vivere un’esperienza locale, legata alla Versilia, al suo stile e ai suoi sapori.
Tre, in particolare, le novità.
Il fascino degli Agnelli nella villa in riva al mare
La prima è il bistrot Villa Agnelli, aperto nel giardino della villa in riva al mare che per più di 30 anni è stata il rifiugio estivo della famiglia Agnelli, e che alla fine degli anni Sessanta è entrata a far parte del complesso Augustus Hotel & Resort, proprietà della famiglia fiorentina Maschietto. Villa Agnelli – collegata al mare attraverso l’unico sottopassaggio della Versilia, fatto realizzare proprio dagli Agnelli – è il simbolo della villeggiatura ‘vecchio stile’ a Forte dei Marmi: discreta, elegante, riservata e lontana dalle mode. La dimora conserva la biblioteca senza tempo, le carte da parati in stile liberty, le camere con gli arredi originali. Da giugno, nel giardino circondata da pini e sulla terrazza dell’hotel funziona il bistrot Villa Agnelli, aperto anche ai clienti esterni all’hotel: il menu realizzato dagli chef Edoardo Leoni e Riccardo Angeli vuol essere “contemporaneo e ricercato” e punta a valorizzare i sapori del territorio, mare, terra e orto, con guizzi di creatività. Tra le proposte ci sono la ricciola con mandarino, misticanza aromatica e salsa al sesamo e il risotto riserva San Massimo mantecato con frutti di mare, umami di pomodoro e salsa di ostriche. L’atmosfera della villa ha ispirato la mise en place, con le ceramiche Ginori 1735 della linea ‘Catene’ disegnata da Gio Ponti.

Lo stile milanese nel bagno di ‘Sapore di Mare’
La seconda novità è l’arrivo sul mare del ristorante da Giacomo, il gruppo milanese che oggi fa capo alla famiglia lombarda Rovati e che gestisce lo stabilimento balneare Marechiaro (quello in cui fu girato il film ‘Sapore di mare’) proprietà di Pier Ettore Olivetti Rason. L’idea di Carola Rovati, presidente di Giacomo Milano, è stata quella di unire l’heritage e il carattere del suo brand (fondato nel 1958 dallo chef toscano Giacomo Bulleri, partito da Collodi) a un luogo storico della Versilia (il bagno Marechiaro è stato fondato nel 1913). Firmato dall’architetto Fabrizio Casiraghi, il ristorante punta a unire l’anima al mare – attingendo al design degli yacht club degli anni Cinquanta – con l’eleganza intramontabile. Si può mangiare nella sala principale, che contiene 120 posti sotto un soffitto di stelle dipinte a mano, o all’aperto nello spazio affacciato sulla spiaggia. Il menu propone piatti della cucina italiana ripensati attraverso la visione di Giacomo Milano, tra cui tortelli cacio e pepe, crudo di gambero rosso, lime e bottarga, spaghetti al pomodoro, vitello tonnato. In più viene proposta la cottura a fuoco vivo di carne, pesce e verdure.

L’osteria di mare da Firenze si trasferisce in Versilia
La terza novità è lo sbarco sulla costa di Onde, l’osteria di mare dell’hotel Four Seasons di Firenze guidata dall’executive chef che qui è di casa, Paolo Lavezzini. Per tutti i fine settimana del mese di luglio (venerdì e sabato sera, fino al 1 agosto) il ristorante torna nel luogo che lo ha ispirato, la Versilia. A ospitarlo sarà l’Alpemare, lo stabilimento balneare di Andrea Bocelli, che diventerà la residenza estiva di Onde. La proposta culinaria sarà caratterizzata da “sensibilità nostalgica”: i grandi classici della tradizione estiva italiana, fatti con ingredienti stagionali, con l’ambizione di rievocare l’eleganza disinvolta delle sere in riva al mare. Per l’occasione, gli chef del Four Seasons Firenze, Paolo Lavezzini e Giacomo Cavicchi, collaborano con lo chef di Alpemare Mirko Caldino. Tra i piatti l’antipasto Onde di crudo, i paccheri ai frutti di mare e il branzino alla brace servito con pelle croccante.

Silvia Pieraccini
