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28 ottobre 2026

Porto di Marina di Carrara, la banchina Taliercio si allunga di 80 metri

L’intervento, previsto nel 2027, porterà il fronte di attracco a 515 metri e consentirà di ampliare gli spazi operativi. Il progetto rientra nel piano triennale dell’Autorità portuale del Mar Ligure Orientale da 60,4 milioni.

Andrea Puccini
La banchina Taliercio nel punto dove sarà allungata

La banchina Taliercio nel punto dove sarà allungata

Sessanta milioni e 400 mila euro di investimenti complessivi per i porti della Spezia e Marina di Carrara, di cui 5,4 milioni finanziati da capitali privati. Nel programma dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Orientale per il triennio 2027-2029, uno degli interventi di rilievo per lo scalo apuano è il prolungamento della banchina Taliercio, previsto il prossimo anno. L’opera sarà allungata di 80 metri, portando il fronte complessivo a 515 metri. L’intervento consentirà di ampliare gli spazi di attracco e realizzare nuove superfici operative nel piazzale retrostante, con l’obiettivo di migliorare la gestione delle merci e le condizioni di sicurezza durante le operazioni portuali. 

Il Piano triennale e il Bilancio di previsione 2027 sono stati approvati all’unanimità dal Comitato di Gestione. Il presidente dell’Autorità portuale, Bruno Pisano, ha sottolineato la necessità di calibrare la programmazione sulle risorse effettivamente disponibili, concentrando gli investimenti sulle opere concretamente realizzabili. 

Traffici in aumento e collegamenti con il Nord Africa 

Il potenziamento delle infrastrutture si inserisce in una fase di crescita per Marina di Carrara. Nei primi otto mesi del 2026, le merci movimentate sono aumentate del 6,1% e i container dell’8,3%. Nel primo semestre, il traffico complessivo ha superato 2,5 milioni di tonnellate, in crescita del 16,5% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nello stesso arco temporale, le unità ro-ro sono aumentate del 21,6% e i container del 18,9%. 

Sempre nel primo semestre, MDC Terminal ha movimentato circa 350 mila tonnellate di merci varie, il 6% in più su base annua, e circa 7 mila TEU diretti verso Algeria e Tunisia. I collegamenti con il Nord Africa rappresentano un segmento significativo per lo scalo, che punta a consolidare i propri flussi commerciali e a rispondere alle esigenze degli operatori. 

Dal waterfront al nuovo Piano regolatore

Il prolungamento della banchina Taliercio si aggiunge agli interventi già avviati per adeguare le infrastrutture portuali. Tra questi figurano il dragaggio del canale di accesso, il nuovo ponte ferroviario sul Carrione nell’ambito della riqualificazione del waterfront, la nuova palazzina servizi e la riprofilatura del molo di sottoflutto. 

Per lo sviluppo futuro sarà determinante anche il nuovo Piano regolatore portuale, destinato a sostituire quello attualmente vigente, risalente al 1981. Un aggiornamento atteso per definire un quadro di pianificazione coerente con l’evoluzione dei traffici e le esigenze di crescita dello scalo. 

Pisano ha ricordato che l’Autorità portuale arriva da una fase di importanti investimenti, che ha interessato anche il waterfront di Marina di Carrara, e che oggi deve programmare le nuove opere in funzione delle disponibilità finanziarie. La priorità è quindi concentrare le risorse sugli interventi strategici, mantenendo al tempo stesso in efficienza le infrastrutture esistenti.

Bilancio e risorse per le opere 

Il programma sarà finanziato attraverso mutui e avanzo di amministrazione, stimato in 68,95 milioni a fine 2026. Il bilancio 2027 prevede inoltre un avanzo corrente di 14,38 milioni e un utile economico stimato in 10,6 milioni di euro. Confermata anche la sovrattassa sulle merci imbarcate e sbarcate nei porti dell’Autorità, con importi rimodulati dal 1° gennaio 2027 in base alle categorie merceologiche. Il maggior gettito atteso è pari a 2,2 milioni di euro. 

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Andrea Puccini

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