Vivere e lavorare da remoto a Firenze costa in media 1.708 euro al mese, escluso il costo dell’eventuale sistemazione in coworking, e 1.868 euro includendo uno spazio di lavoro condiviso. E’ la stima del Working Abroad Index 2026 realizzato dall’azienda fintech Bunq, che confronta 75 destinazioni in 41 Paesi per expat, professionisti internazionali e lavoratori da remoto. Fra le tre città italiane analizzate, Firenze si colloca sotto Milano, a 1.970 euro senza coworking, e sopra Roma, a 1.527 euro.
Nel budget fiorentino l’affitto medio pesa per 1.063 euro mensili: per costruire il dato, l’indice considera il prezzo medio di un appartamento con una camera da letto, sia in centro sia fuori dal centro. Non si tratta quindi della sola locazione di una stanza né di un valore riferito esclusivamente al centro storico. La spesa alimentare raggiunge 408 euro: un valore che, secondo il rapporto, colloca Firenze fra le città europee più costose per questa voce, insieme a Milano, dove si arriva a 412 euro. Il trasporto pubblico è stimato in 39,80 euro al mese. Il budget dell’indice comprende affitto, alimentari, utenze, trasporto pubblico, telefonia mobile e internet domestico.
Con il coworking Firenze si avvicina a Roma
Includendo lo spazio di lavoro, il costo mensile fiorentino sale a 1.868 euro. Milano arriva a 2.212 euro, mentre Roma si attesta a 1.844 euro. Per determinare questa voce, Bunq ha confrontato l’offerta di coworking e uffici privati sulla piattaforma CoWorker, calcolando una media per ciascuna città. Il dato non corrisponde perciò al prezzo di una specifica tipologia di postazione. Le tre città italiane esaminate registrano un costo medio mensile di 1.735 euro senza coworking, sostanzialmente in linea con i 1.762 euro della media europea riportata nell’indice. Il valore di Firenze, 1.708 euro, si colloca sotto entrambi. Includendo lo spazio di lavoro, la media delle tre città italiane sale invece a 1.975 euro, contro i 1.956 euro europei.
Il quadro internazionale presenta distanze molto più ampie fra città: senza coworking, Londra raggiunge circa 3.288 euro mensili, Dublino 2.805 e Amsterdam 2.775. Fra le destinazioni europee analizzate, Bucarest è la meno costosa, a circa 927 euro. A livello globale gli estremi sono New York, con circa 4.068 euro, e Chiang Mai, in Thailandia, con circa 607 euro.
“Il lavoro da remoto ha cambiato profondamente il rapporto tra il luogo in cui le persone vivono e quello in cui lavorano“, commenta Joe Wilson, chief evangelist di Bunq. “Oggi i professionisti – sostiene – hanno la possibilità di scegliere una destinazione non solo in base alla sede del proprio datore di lavoro, ma anche in funzione delle opportunità finanziarie e dello stile di vita che ogni città può offrire. Il nostro indice nasce proprio per aiutare le persone a capire meglio quanto può costare vivere e lavorare in città diverse”.
