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05 agosto 2026

Firenze: per i “fuori sede” un milione di euro dall’Università

Sono destinati a contributi per le spese d’affitto sostenute dagli studenti con Isee fino a 40.000 euro.

Verdiana Corbianco
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Gli aiuti per le famiglie a basso reddito ci sono già. Ma chi aiuta quelle famiglie che, pur non essendo povere, neppure sono ricche e che per mandare i figli fuori sede all’università devono fare tanti sacrifici? L’ateneo di Firenze ha destinato 1 milione di euro per contribuire alle spese d’affitto sostenute dagli studenti con Isee fino a 40.000 euro durante l’anno accademico 2025-2026. Una misura straordinaria per venire incontro alla cosiddetta “fascia grigia” di reddito.

Secondo le prime stime dell’università, della misura potrebbero usufruire alcune centinaia di studenti fuori sede regolarmente iscritti per l’anno accademico 2025/2026. L’operazione, finanziata interamente con risorse proprie dell’ateneo, nasce per alleggerire l’impatto del mercato immobiliare sui bilanci familiari. A differenza dei consueti interventi sul Diritto allo Studio, la misura fissa l’asticella dell’Isee Diritto allo Studio (o Corrente) 2026 fino alla soglia dei 40.000 euro, rivolgendosi così anche alle famiglie a reddito medio. Per accedere al bando occorrerà inoltre non essere oltre il primo anno fuori corso ed essere in regola con le tasse universitarie.

Come ha commentato la rettrice Alessandra Petrucci, “il caro affitti rappresenta uno dei principali ostacoli all’accesso e alla continuità degli studi universitari, gravando non solo sui contesti socio-economici più fragili, ma sempre più spesso anche sulle famiglie a reddito medio”. La rettrice ha inoltre sottolineato come il nuovo contributo dimostri l’attenzione dell’Ateneo nel perseguire una politica di aiuto mirata a chi non risulta beneficiario di altre tipologie di sostegno.

Il bando, che verrà pubblicato nel mese di settembre, definirà nel dettaglio i criteri definitivi e le modalità operative. L’ateneo ha anticipato che la struttura del provvedimento potrebbe ricalcare il modello del bando ministeriale, richiedendo la titolarità di un contratto di locazione regolarmente registrato per l’anno 2026, l’esclusione di chi riceve già altri contributi pubblici per la casa e specifici requisiti di merito accademico.

Il confronto con il bando ministeriale

La nuova iniziativa dell’ateneo si aggiunge agli aiuti decisi dal Ministero dell’Università e della Ricerca, pubblicati l’8 luglio. E’ la misura che viene ripetuta tutti gli anni destinata a chi ha un Isee fino 20.000 euro, volta a tutelare le fasce a più basso reddito. Per questo bando, le domande devono essere inviate online tramite la piattaforma Gestione Carriere Studenti tra il 6 luglio e il 6 agosto 2026. La disciplina ministeriale impone inoltre che lo studente sia intestatario o co-intestatario di un contratto di affitto registrato all’Agenzia delle Entrate per l’anno 2026 in un comune diverso da quello di residenza, dimostri di aver maturato almeno 10 crediti per il primo anno o 25 per gli anni successivi entro il 10 agosto 2026 – salvo le deroghe previste dalla Legge 104/1992 per studenti con disabilità – e non benefici di altri aiuti pubblici per l’alloggio relativi allo stesso anno accademico.

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Verdiana Corbianco

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