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04 giugno 2026

Affitti brevi, Firenze approva i nuovi limiti per quasi 70mila case nelle zone semicentrali

Il Consiglio comunale approva la delibera: gli operatori del settore protestano sotto Palazzo Vecchio.

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Dopo i limiti nell’area Unesco, che hanno anche passato il vaglio del Tar Toscana, il Consiglio comunale di Firenze ha approvato l’estensione dei limiti per gli affitti turistici brevi anche alle zone di Campo di Marte, San Jacopino, Gavinana, Pignoncino e Paolo Uccello, Statuto e Rifredi, Libertà, Oberdan e Savonarola, Bronzino e Pier Vettori, Fonderia e Petrarca. Nelle sottozone interessate le abitazioni presenti sono complessivamente 67.780, in una superficie di 11,21 kmq. La delibera, illustrata dalla sindaca Sara Funaro e dall’assessore allo sviluppo economico Jacopo Vicini, segue lo studio realizzato da Filippo Celata dell’Università La Sapienza.

Funaro auspica una regolamentazione nazionale

“Una misura a tutela della città, non una battaglia contro qualcuno”, ha detto Funaro, esprimendo la speranza che “ci possa essere un’apertura di dialogo anche col governo per avere una regolamentazione nazionale“. Questo perché, “lo hanno affermato le sentenze del Tar – ha aggiunto la sindaca -, l’interesse generale può giustificare limitazioni alle locazioni turistiche brevi per tutelare ambiente urbano, tessuto sociale e diritto all’abitare“.

La prima cittadina di Firenze ha spiegato che “andiamo a fare un lavoro sugli sgravi fiscali per chi decide di passare da affitti brevi a affitti lunghi“, anche se “sappiamo benissimo” che su questa misura non c’è stata “una grande attrattività, bisogna saper dire dove le cose hanno funzionato e dove ci sono elementi di criticità sui quali dobbiamo lavorare di più”. Però, ha aggiunto, “possiamo mettere in campo nuove misure che possano dare attenzione ai proprietari che legittimamente fanno delle scelte, ma soprattutto per fare in modo che ci siano affitti sostenibili per i nostri cittadini”.

Gli operatori protestano sotto Palazzo Vecchio

Un centinaio di manifestanti ha protestato sotto Palazzo Vecchio prima della discussione del provvedimento in Consiglio comunale: per Michele Ridolfo, vicepresidente Aigab (Associazione Italiana Gestori Affitti Brevi), “il 95% delle case del mondo dell’affitto breve sono di proprietari che hanno una sola casa”, e la misura del Comune “è demagogica” perché “Firenze soffre di un grave problema di spopolamento, ci sono sempre più case vuote che aumentano. Si dà la colpa agli affitti brevi, ma gli affitti brevi non sono la causa, bensì l’effetto di questo”. Lorenzo Fagnoni, presidente di Property Managers Italia e amministratore delegato di Apartments Florence, ha sottolineato che con simili misure “in città come Barcellona e New York l’unico effetto è l’aumento dei prezzi degli alberghi: è una presa di posizione di Firenze come destinazione turistica molto meno democratica”. (lt)

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