La presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani
L’abolizione del bollo auto nel 2027 rischia di aprire, secondo il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, un buco di circa 250 milioni di euro nel bilancio regionale. È la differenza tra i 350 milioni di minori entrate stimati dal governatore e il rimborso statale che, sempre secondo la sua ricostruzione, ammonterebbe a poco più di 100 milioni. «Basta leggere il decreto per rendersi conto che si prevede, facendo l’esempio della Toscana, un rimborso per poco più di 100 milioni di euro, privandoci di entrate per circa 350», afferma furioso Giani, contestando le compensazioni annunciate dal governo.
Il giudizio politico è durissimo: «La demagogia elettorale non aveva mai raggiunto in 80 anni di Repubblica questo livello sconsiderato e di malgoverno, con cui si preannuncia da parte della premier l’eliminazione del bollo auto per gran parte delle utilitarie nel nostro Paese».
Una tassa da oltre mezzo miliardo
Il bollo auto rappresenta una delle principali entrate tributarie della Toscana. Nel 2024 ha garantito un gettito complessivo di circa 536 milioni di euro, comprendendo pagamenti ordinari e recupero delle somme non versate negli anni precedenti. L’esenzione annunciata per il 2027 riguarda le automobili fino a 80 kW, oltre a motocicli e ciclomotori, con il limite di un veicolo per persona fisica. Non tutto il gettito regionale verrebbe dunque cancellato: continueranno a pagare i proprietari dei mezzi esclusi dall’agevolazione.
Secondo Giani, però, la perdita per la Toscana raggiungerebbe comunque i 350 milioni. «Si vuol dare l’idea di diminuire le imposte da parte dello Stato approvando per legge l’eliminazione di entrate derivanti da tributi delle Regioni», osserva il governatore.
Lo scontro sulle compensazioni
Il governo ha previsto uno stanziamento nazionale di 2 miliardi e 293,5 milioni di euro per compensare le Regioni. È proprio sull’adeguatezza di queste risorse che si concentra lo scontro. Di segno opposto la posizione espressa da dodici presidenti di Regione di centrodestra, che accolgono favorevolmente la misura e sostengono che lo Stato rimborserà un importo equivalente al mancato gettito. Secondo i governatori di centrodestra, il meccanismo consentirà anche di rendere più stabili le entrate regionali, riducendo l’incertezza legata alla riscossione e al recupero dell’evasione. Il presidente del Piemonte Alberto Cirio ha inoltre riferito di aver ricevuto dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti rassicurazioni sulla copertura integrale delle entrate perdute.
Le due ricostruzioni restano dunque contrapposte: Giani denuncia una scopertura nell’ordine di 250 milioni per la Toscana, mentre i presidenti di centrodestra sostengono che la compensazione sarà integrale. Per stabilire l’effetto effettivo sui conti regionali occorrerà verificare il meccanismo di riparto delle risorse.
Il nodo della sanità
La questione investe anche il finanziamento dei servizi regionali. Il bollo auto è un tributo senza vincolo di destinazione, ma la Toscana ne ha utilizzato il gettito per finanziare la sanità. Una compensazione insufficiente imporrebbe alla Regione di reperire risorse alternative per mantenere invariati gli equilibri di bilancio. Giani collega direttamente la vicenda al confronto nazionale sul finanziamento del Servizio sanitario. «È assurdo che si dica che ci sono margini per acquisizione di risorse per la riduzione delle imposte», sostiene, quando «viene negato quanto chiesto anche dal ministro della Salute Schillaci, quei 5 miliardi per consentire ai sistemi sanitari di avere ossigeno».
Il governatore invita quindi Meloni a intervenire su un’altra voce della fiscalità automobilistica: «Eliminare o ridurre le accise sui carburanti, visto che i prezzi sono alle stelle. Faccia quello, se vuole dare un segno». E conclude accusando il governo di adottare «misure di chiaro stampo elettorale, mettendo in crisi i servizi ai cittadini».
Resta da chiarire il dato finanziario decisivo: se e in quale misura il trasferimento statale coprirà i 350 milioni di minor gettito stimati dalla Regione Toscana. (redcm)
