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16 luglio 2026

Retribuzioni +6% nella ristorazione, ma è difficile trovare personale qualificato

Secondo l’analisi di Restworld sugli annunci di lavoro il 68% delle posizioni aperte prevede la settimana di 6 giorni.

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In Toscana le offerte di lavoro nella ristorazione hanno raggiunto nel 2026 una retribuzione mediana di 1.800 euro netti al mese, con un aumento del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato reso noto dall’Osservatorio Restworld conferma un mercato molto competitivo, caratterizzato dalla difficoltà di reperire personale qualificato, in cui le aziende stanno aumentando le retribuzioni e affiancando allo stipendio benefit sempre più diffusi, come alloggio e pasti.

I numeri dell’Osservatorio: in media 100 euro in più

L’analisi si basa su 539 offerte pubblicate in Toscana da aprile 2024, di cui 134 nell’ultimo trimestre. La mediana è salita da 1.633 euro netti al mese nel 2024 a 1.750 nel 2025, fino a 1.800 nel 2026, con un incremento di circa 100 euro rispetto alla scorsa estate. La figura meglio retribuita è il responsabile di cucina, con una mediana di 2.900 euro netti al mese, circa 500 euro sopra la mediana nazionale per lo stesso ruolo. Seguono sous chef con 2.300 euro, cuochi capo partita con 2.015 euro, chef de rang con 1.950 euro e responsabili di sala con 1.925 euro.

A trainare il mercato del lavoro nel settore è il turismo. Nell’ultimo trimestre il 43% delle offerte include l’alloggio e il 74% prevede i pasti, mentre il 42% delle posizioni è stagionale, coerentemente con i flussi turistici del periodo estivo. La domanda si concentra soprattutto a Firenze, seguita da Siena e dalla Versilia, e un’offerta su quattro richiede la conoscenza dell’inglese. Il 68% delle posizioni prevede una settimana lavorativa di sei giorni, a testimonianza dell’intensità dell’attività durante la stagione.

“Le imprese ora competono sulla qualità del lavoro”

Il focus regionale si inserisce nel quadro delineato dall’Osservatorio Restworld, basato su oltre 6.100 offerte di lavoro pubblicate fino a giugno 2026. A livello nazionale, la retribuzione mediana si attesta a 1.700 euro netti equivalenti al mese; il 40% delle offerte full time supera i 30.000 euro di Ral e il 98% propone una retribuzione superiore a 1.300 euro netti equivalenti mensili.

“Le imprese non competono più soltanto sullo stipendio – osserva Luca Lotterio, amministratore delegato e cofondatore di Restworld -, ma anche sulla qualità del lavoro che riescono a offrire: turni più sostenibili, maggiore trasparenza, benefit e prospettive di crescita stanno diventando strumenti sempre più importanti per attrarre e trattenere collaboratori qualificati. La direzione è quella giusta, anche se il percorso è ancora lungo”. (lt)

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