Dopo le tensioni sindacali delle scorse settimane, culminate anche in uno sciopero regionale il 9 luglio, Plures e Cgil, Cisl, Uil e Fiadel hanno sottoscritto due protocolli che fissano le regole per accompagnare la riorganizzazione della multiutility, disciplinando appalti, tutele dei lavoratori e relazioni industriali.
Il primo protocollo riguarda gli appalti e introduce criteri orientati a garantire qualità dei servizi, sicurezza e trasparenza. Il documento promuove l’applicazione dei contratti collettivi nazionali di riferimento, il contrasto al dumping contrattuale e salariale e il rafforzamento delle tutele per i lavoratori. Tra gli obiettivi figurano anche la riduzione del ricorso ai subappalti, l’esclusione del subappalto a cascata, il rafforzamento delle clausole sociali nei cambi di appalto e il progressivo recupero all’interno del gruppo di attività oggi affidate all’esterno.
Il secondo protocollo accompagna invece il riassetto organizzativo della multiutility, che prevede la nascita di Business Unit dedicate ai principali settori di attività: ambiente, ciclo idrico integrato ed energia. L’intesa garantisce la continuità occupazionale e il mantenimento delle principali condizioni contrattuali dei lavoratori coinvolti, salvaguardando anzianità di servizio, contratti collettivi e contrattazione integrativa. Viene inoltre istituito un tavolo permanente di relazioni industriali per favorire un confronto preventivo sulle principali scelte organizzative.
«La riorganizzazione del Gruppo richiede regole condivise, capaci di coniugare sviluppo industriale, tutela del lavoro e qualità delle relazioni sindacali», sottolinea Plures, spiegando che i due protocolli rappresentano il quadro di riferimento destinato ad accompagnare l’evoluzione della multiutility nei prossimi anni. (em)
