La Regione Toscana mette a disposizione 9,3 milioni di euro del programma Fse+ 2021-2027 per finanziare nuovi percorsi di formazione collegati alle professionalità maggiormente richieste dalle imprese. Le risorse sono distribuite attraverso 11 avvisi pubblici, ciascuno dedicato a uno degli ecosistemi produttivi considerati strategici per l’economia regionale: dall’artigianato alla moda, dalla metallurgia alla meccanica, fino a turismo e trasporti.
A presentare i progetti potranno essere gli organismi formativi accreditati, singolarmente oppure riuniti in Ati o Ats, anche insieme a imprese prive di finalità formativa. La scadenza per le domande è fissata al 30 settembre 2026.
I corsi che nasceranno dagli avvisi saranno rivolti a disoccupati, inattivi e lavoratori in Cassa integrazione straordinaria con una riduzione dell’orario pari almeno al 50%. Per i cittadini interessati, dunque, non si apre ancora la fase delle iscrizioni: i percorsi formativi dovrebbero essere disponibili dall’inizio del 2027.
La scelta degli ambiti sui quali concentrare le risorse deriva anche da uno studio Irpet, che ha valutato i diversi ecosistemi sulla base della capacità di creare occupazione, della qualità del lavoro e della competitività. L’obiettivo è ridurre lo skills mismatch, il divario fra le competenze disponibili e quelle che le aziende cercano senza riuscire a reperirle, coinvolgendo direttamente le imprese nella progettazione della formazione.
«Vogliamo mettere al centro le competenze e il rapporto diretto tra formazione e mondo del lavoro», spiega l’assessore regionale Alberto Lenzi. Una particolare attenzione sarà riservata anche alle trasformazioni legate alla transizione digitale ed ecologica e ai settori della green e blue economy. (em)
