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26 ottobre 2026

Bonus mamme, via alle domande: fino a 720 euro per le lavoratrici

Dal 20 ottobre è possibile richiedere il contributo Inps, salito a 60 euro per ogni mese lavorato. Domande entro il 31 dicembre. Nel 2025 ne hanno beneficiato 39.202 lavoratrici toscane.

Verdiana Corbianco
Immagine costruita con il contributo dell'intelligenza artificiale

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Sono state 39.202 le lavoratrici toscane che hanno beneficiato del Bonus mamme nel 2025, su un totale nazionale di 650.098. Una platea significativa, alla quale si rivolge anche la nuova edizione del contributo economico erogato dall’Inps, che quest’anno garantisce un sostegno fino a 720 euro. Dal 20 ottobre è possibile presentare la domanda per il 2026, con scadenza fissata al 31 dicembre.

La misura si rivolge alle mamme lavoratrici con due figli, di cui il più piccolo di età inferiore ai 10 anni, e a quelle con tre o più figli con il minore sotto i 18 anni.

Un contributo di 60 euro al mese, fino a 720 euro annui

L’edizione 2026 introduce un incremento dell’importo mensile, che passa dai 40 euro dello scorso anno a 60 euro per ciascun mese lavorato nel corso dell’anno. Il contributo è fisso e non varia in base allo stipendio, al numero di ore lavorate o al numero di figli oltre il secondo: a determinare l’importo complessivo è il numero di mensilità per le quali si possiedono i requisiti, fino a un massimo di 720 euro annui. Il bonus non è soggetto a tassazione e non concorre alla determinazione dell’Isee.

L’erogazione dei fondi avverrà in un’unica soluzione nel mese di dicembre, oppure successivamente qualora l’istruttoria dell’Inps non sia completata in tempo.

La platea delle beneficiarie comprende le lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato, sia a tempo determinato che indeterminato, oltre alle lavoratrici autonome iscritte alle gestioni previdenziali obbligatorie, incluse la Gestione Separata Inps e le casse professionali. Il limite reddituale previsto è di 40.000 euro di reddito annuo da lavoro per il 2026, mentre restano escluse dalla misura le lavoratrici domestiche.

L’eccezione per le madri con almeno tre figli e contratto stabile

Diversa la situazione delle lavoratrici con almeno tre figli, di cui il più piccolo minorenne, e un contratto a tempo indeterminato: per i mesi coperti da questo rapporto di lavoro non spetta il bonus da 60 euro, ma è previsto l’esonero totale dei contributi previdenziali a carico della lavoratrice, fino a un massimo di 3.000 euro annui (250 euro mensili). L’agevolazione si traduce in minori trattenute in busta paga ed è in vigore fino al 31 dicembre 2026.

Si tratta dunque di due misure differenti: il Bonus mamme è un contributo economico erogato dall’INPS, mentre l’esonero contributivo riduce le trattenute previdenziali sullo stipendio. Le due agevolazioni non sono cumulabili per gli stessi mesi.

Le richieste ai patronati toscani

La misura sta riscuotendo un discreto interesse, anche se non c’è un assalto ai patronati. «Bisogna considerare che molte donne inseriscono autonomamente le domande nel portale Inps. Sono giovani donne, avvezze alla tecnologia», spiega Marco Manfredini, responsabile regionale del patronato Inas Cisl Toscana, ricordando che nel 2025 sono state 900 le mamme toscane ad essersi affidate alle sedi Cisl.

Un primo riscontro sul territorio arriva dalla sede di Sesto Fiorentino, dove l’operatrice Gioia Zilio ha ricevuto 20 telefonate all’avvio della presentazione delle domande all’Inps. «Si sono presentate ragazze sui 30-35 anni, la maggior parte delle quali lavoratrici dipendenti del settore privato e del settore pubblico ma comunque precarie», precisa Zilio, evidenziando la prevalenza di contratti a tempo determinato tra le utenti che si sono rivolte alla sede.

Come presentare la domanda

Per la presentazione delle domande rimane la duplice opzione: procedere autonomamente online sul portale dell’Inps tramite identità digitale (Spid, Cie o Cns), oppure rivolgersi ai patronati distribuiti sul territorio. La scadenza ordinaria è fissata al 31 dicembre 2026. Le lavoratrici che maturano i requisiti nel mese di dicembre possono tuttavia presentare la richiesta entro il 31 gennaio 2027.

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Verdiana Corbianco

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