Dopo il varo nel luglio scorso di una legge regionale sull’uso etico, responsabile e consapevole dell’intelligenza artificiale (legge 15/2026), scalda i motori il ‘Centro di competenza regionale per l’uso responsabile e consapevole dell’intelligenza artificiale in Toscana‘, previsto dalla stessa legge (all’articolo 9).
Intesa tra nove soggetti
Il Centro di competenza è frutto di un’intesa che sarà firmata nelle prossime settimane tra la Regione Toscana, le Università di Firenze, Pisa e Siena, le Scuole universitarie Normale e Sant’Anna di Pisa e Imt Alti Studi Lucca, il Cnr e l’Università per stranieri di Siena. Nelle intenzioni, servirà ad aiutare l’introduzione dell’intelligenza artificiale nell’ente regionale e contribuirà “alla costruzione di un ecosistema regionale dell’innovazione AI in Toscana fondato sui principi di trasparenza, equità, sostenibilità e inclusività previsti dalla legge regionale”, si legge nella delibera della Giunta regionale che dà il via libera all’intesa.
Promuovere la cultura dell’uso etico dell’Ai
Secondo quanto previsto, il Centro promuoverà anche la ricerca scientifica e tecnologica in materia di intelligenza artificiale per le pubbliche amministrazioni e le imprese; supporterà le politiche regionali in materia di trasformazione digitale, sicurezza informatica e intelligenza artificiale; promuoverà la cultura dell’uso etico, responsabile e consapevole degli strumenti AI nel territorio toscano.
Sviluppare metodi per misurare l’impatto etico e economico dell’Ai
Ma soprattutto il Centro dovrà “valutare le sperimentazioni applicative di IA e sviluppare metodologie e indicatori per la misurazione dell’impatto etico, sociale, giuridico ed economico dell’IA, a supporto dell’Osservatorio”: un obiettivo ambizioso, che richiederà competenze altamente specializzate. Organi del Centro saranno un nucleo di coordinamento, formato dai direttori regionali dei Sistemi informatici, Istruzione e formazione, Sanità e welfare, Attività produttive, più tre referenti scientifici indicati dal comitato tecnico scientifico, che sarà l’altro organo del Centro.
La Regione Puglia apripista nel 2025
Un progetto simile a quello toscano è stato fatto dalla Regione Puglia, che nel febbraio 2025 ha reso operativo un Centro di competenza regionale sull’intelligenza artificiale, organismo tecnico-scientifico deputato a governare l’adozione delle tecnologie avanzate nella pubblica amministrazione pugliese. Il Centro nasce dalla sinergia tra Regione Puglia, AgID (Agenzia per l’Italia Digitale), InnovaPuglia e il sistema accademico del territorio (UniBa, PoliBa, UniSalento, UniFg, Lum).
