Si fa sempre più difficile la situazione finanziaria del cantiere nautico The Italian Sea Group (Tisg) di Marina di Carrara, produttore di maxi yacht con i marchi Admiral, Tecnomar, Perini e Picchiotti, al centro di una crisi finanziaria che l’ha portato a chiedere prima la composizione negoziata della crisi e poi, al fallimento di questa, il concordato ‘in bianco’.
Perdita quasi raddoppiata in un mese
Al 31 agosto 2026, quindi nei primi otto mesi dell’anno, Tisg – secondo la relazione depositata al Tribunale di Firenze, che contiene dati preliminari non sottoposti a revisione legale – ha accumulato una perdita pari a 46,1 milioni, in forte aumento rispetto ai 25,6 milioni del mese precedente. I motivi indicati dalla società per questo aumento sono lo stanziamento di 2,7 milioni di interessi e sanzioni per debiti tributari e previdenziali non pagati; il ripristino degli stralci dei debiti e crediti verso fornitori negoziati durante la composizione della crisi e non più validi con l’ingresso nel concordato, per 7 milioni; altri 7 milioni legati a sopravvenienze passive per posizioni intercompany verso la controllata Tisg Turkey.
I costi per avvocati e commercialisti
Le componenti di reddito di natura straordinaria, che nel complesso sono negative per 26 milioni di euro, comprendono anche i costi per advisor legali e finanziari assoldati per la ristrutturazione e il risanamento della società.
La gara per l’acquisto del cantiere o la ricapitalizzazione
Intanto è partito il conto alla rovescia per arrivare al 19 ottobre, quando scadrà la presentazione delle offerte vincolanti (i pretendenti sono undici) nella gara indetta per l’acquisto del cantiere – uno dei più belli del Mediterraneo, che conta quasi 500 dipendenti e un indotto di 1.500 persone – o per la sua ricapitalizzazione. L’apertura delle buste e la scelta dell’investitore, supervisionata dai tre commissari giudiziali nominati dal Tribunale, segnerà il destino di Tisg. A fine ottobre è poi fissata al Tribunale di Firenze la scadenza per il deposito del piano di risanamento e della proposta di concordato.
