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18 agosto 2026

Ricerca e innovazione, ecco chi orienterà le scelte della Toscana: nominata la Conferenza regionale

E’ l’organismo consultivo che affianca la giunta regionale nella definizione delle politiche e delle priorità. Dentro università, centri di ricerca, Confindustria, Cna, servizi pubblici e sindacati.

Palazzo Strizzi Sacrati, sede della Regione Toscana

Palazzo Strizzi Sacrati, sede della Regione Toscana

La Regione Toscana ricostituisce la Conferenza regionale per la ricerca e l’innovazione, l’organismo consultivo della giunta che riunisce il mondo della ricerca, delle università e delle imprese e partecipa alla definizione delle politiche regionali del settore. Il decreto è stato firmato il 6 agosto dal presidente Eugenio Giani e rinnova la Conferenza dopo la conclusione del mandato dell’organismo nominato nel 2021.

La Conferenza, istituita dalla legge regionale 20 del 2009, rappresenta uno degli strumenti attraverso i quali la Regione mette in raccordo il sistema della ricerca con quello economico e produttivo. Non assegna direttamente i finanziamenti, ma svolge una funzione consultiva nella programmazione regionale: formula proposte e osservazioni sugli interventi in materia di alta formazione, ricerca e innovazione e viene coinvolta in passaggi che riguardano anche le modalità di valutazione degli interventi finanziati. Il suo ruolo si colloca dunque a monte dell’impiego delle risorse, nella definizione degli indirizzi e delle priorità delle politiche regionali.

Una funzione che assume particolare rilievo considerando il peso dei fondi regionali ed europei destinati a ricerca, trasferimento tecnologico e innovazione delle imprese. Nella governance toscana la Conferenza costituisce infatti una sede di raccordo tra istituzioni universitarie e di ricerca, sistema produttivo e Regione; negli anni è stata utilizzata anche per sviluppare strumenti di conoscenza e monitoraggio del sistema regionale, come Toscana Open Research.

Dell’organismo fanno parte di diritto il presidente della Regione o l’assessore delegato, il presidente del Consiglio delle autonomie locali, il presidente di Unioncamere Toscana o un suo delegato, i rettori delle università toscane e i direttori delle scuole superiori di alta formazione, il presidente del Cnr o un delegato e il direttore regionale competente per le politiche della ricerca.

Il decreto nomina inoltre dieci rappresentanti. Per il mondo della ricerca entrano Alessandra Retico dell’Infn, Andrea Frosini di Toscana Life Sciences, Lucia Tudini del Crea, Luciano Zuccarello dell’Ingv e Simone Esposito dell’Inaf. Il sistema economico e sociale è rappresentato invece da Matteo Conti per Cispel-Confservizi Toscana, Silvia Ramondetta per Confindustria, Francesco Oppedisano per Cna, Fabio Berni per Cgil e Oreste Sorace per Cisl.

La Conferenza resterà in carica per tutta la durata della legislatura regionale e la partecipazione non prevede compensi. (em)

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