Una veduta del porto di Marina di Carrara
Il porto di Marina di Carrara chiude il primo semestre del 2026 con una crescita a doppia cifra dei traffici commerciali. Nei primi sei mesi dell’anno sono state movimentate 2.525.624 tonnellate di merci, il 16,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Un incremento nettamente superiore a quello registrato complessivamente dai due scali dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ligure Orientale, Marina di Carrara e La Spezia, che hanno totalizzato 8,76 milioni di tonnellate, in aumento del 5,8%. Ma è un altro il dato che balza agli occhi e che rinfocola la discussione sulla vera vocazione dello scalo: se debba essere soprattutto un porto commerciale o diversificarsi ai passeggeri (crociere). Ebbene, mentre il traffico merci cresce, quello derivante dalle navi da crociera precipita. Ma vediamo i dati.
Bene container e general cargo
A trainare Marina di Carrara sono soprattutto le merci varie. Il general cargo cresce del 20,5% e raggiunge 2.211.333 tonnellate, compensando ampiamente la contrazione del 5,2% delle rinfuse solide (marmo e altri materiali) scese a 315.291 tonnellate.
All’interno del general cargo, la componente containerizzata raggiunge 786.347 tonnellate, con un incremento del 25,3%. I rotabili salgono invece del 20,1%, a 1.088.635 tonnellate, mentre le altre merci varie totalizzano 336.351 tonnellate, l’11,7% in più. Le unità ro-ro trasportate sono state 28.573, con una crescita del 21,6%. Sono questi i segmenti che spiegano gran parte dell’accelerazione dello scalo apuano.
Positivo anche il traffico dei contenitori: nel semestre sono stati movimentati 57.199 Teu, +18,9%, dei quali circa 51mila da e verso la Sardegna, una direttrice che registra un incremento del 26,8%.
Andamento differenziato per la ferrovia. Il trasporto convenzionale scende a 24 treni (-42,9%) e 19.307 tonnellate (-39,8%). Cresce invece l’intermodale legato ai container: 157 treni, +25,6%, che hanno movimentato su rotaia 79.282 tonnellate, il 15% in più rispetto al primo semestre dello scorso anno.
In controtendenza rispetto alle merci è invece il traffico crocieristico. La stagione è iniziata soltanto nel secondo trimestre e nei primi sei mesi dell’anno Marina di Carrara ha registrato 5.008 crocieristi, il 33,7% in meno rispetto allo stesso periodo del 2025.
Il diverso andamento di merci e passeggeri si inserisce nel confronto aperto sul futuro dello scalo e sulla destinazione degli spazi portuali. Confindustria Toscana Centro e Costa ha indicato nello sviluppo dei traffici commerciali una priorità per l’economia apuana. Il presidente della delegazione di Massa Carrara, Carlo Freni, ha sottolineato in una recente intervista a T24 come il porto sia già vicino alla saturazione e come l’utilizzo di spazi per le crociere rischi, secondo gli industriali, di limitarne ulteriormente la disponibilità per le merci. Il tema si intreccia con il nuovo piano regolatore portuale, ancora in corso di definizione.
Il commento del presidente Pisano
“Nonostante le crescenti difficoltà e l’instabilità geopolitica che caratterizzano il contesto internazionale, entrambi i nostri scali hanno continuato a registrare risultati positivi” commenta il presidente dell’Adsp del Mar Ligure Orientale, Bruno Pisano. “Resta però indispensabile mantenere alta l’attenzione – aggiunge – e continuare a monitorare i flussi, poiché l’evoluzione dello scenario globale potrebbe incidere significativamente sulle prospettive future”. (em)
