Roberto Lacorte e Andrea Lacorte (azionisti), Carlo Volpi e Germano Tarantino (manager dell'azienda)
Pharmanutra prova a mandare un segnale alla Borsa: il prezzo delle sue azioni, secondo il management, non rispecchia il valore e le prospettive dell’azienda. La società pisana ha annunciato l’avvio di un programma di acquisto di azioni proprie fino a 20mila titoli, per un controvalore massimo di 1,44 milioni di euro. La motivazione è esplicita. Pharmanutra richiama «l’attuale andamento del titolo, che il management ritiene non in linea con i fondamentali della Società, né con le prospettive future». Il buyback diventa così uno strumento per tradurre questa valutazione in acquisti sul mercato.
Il segnale dopo la semestrale
L’annuncio arriva appena cinque giorni dopo la pubblicazione dei risultati del primo semestre 2026: ricavi delle vendite a 73 milioni di euro (+17,9%), margine operativo lordo a 17,5 milioni (+6,2%) e utile netto a 9,9 milioni (+8,1%). La crescita dei margini è dunque più contenuta rispetto a quella del fatturato. Il management ribadisce la fiducia nell’espansione internazionale e nelle prospettive di crescita di ricavi e marginalità, che «si confermano estremamente positive per la fine dell’esercizio e per gli anni a venire».
L’operazione ha tuttavia dimensioni contenute: le 20mila azioni acquistabili rappresentano circa lo 0,21% del capitale sociale. Il suo significato appare quindi soprattutto quello di un segnale agli investitori, più che di un intervento destinato da solo a modificare sensibilmente gli equilibri del mercato.
Gli acquisti saranno affidati a Intermonte SIM. Pharmanutra detiene già 105.794 azioni proprie, pari all’1,093% del capitale. (redcm)
