Il nuovo magazzino del freddo all'Interporto Vespucci (foto tratta da PortNews)
Si rafforza la filiera della logistica a temperatura controllata nel sistema portuale livornese. È stato completato, all’Interporto Toscano Amerigo Vespucci di Guasticce, nel retroporto dello scalo labronico, il nuovo magazzino destinato alla conservazione di prodotti alimentari surgelati realizzato per conto dell’Autorità di Sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale. La struttura rappresenta uno dei tasselli del progetto “Cold Chain Livorno”, pensato per rafforzare il collegamento tra il porto e il retroporto nella gestione delle merci agroalimentari deperibili.
Un impianto da 1.800 metri quadrati
Il nuovo edificio occupa una superficie di circa 1.800 metri quadrati, con una pianta di 60 per 30 metri e un’altezza che arriva a circa 19 metri. Il volume destinato alle celle frigorifere supera i 12 mila metri cubi, offrendo una nuova infrastruttura per la conservazione dei prodotti surgelati lungo la catena logistica.
I lavori sono stati eseguiti dal raggruppamento temporaneo di imprese formato da Frangerini Impresa, Intersonda, EuroImpianti e Siel, nell’ambito di un appalto dal valore di circa 7 milioni di euro. L’intervento comprende anche un impianto fotovoltaico da circa 323 kWp, pensato per contribuire al fabbisogno energetico della struttura e a contenere i consumi legati alla refrigerazione.
Cold Chain Livorno, investimento da 13,8 milioni
Il nuovo magazzino è inserito in un programma più ampio, il cui quadro economico complessivo raggiunge circa 13,8 milioni di euro. Di questi, 10 milioni provengono dai fondi Pnrr, nell’ambito dell’investimento nazionale destinato allo sviluppo della logistica nei comparti agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo. L’obiettivo è potenziare infrastrutture e servizi necessari a una gestione più efficiente delle merci che richiedono il mantenimento della temperatura controllata, intervenendo lungo l’intera catena logistica.
Il potenziamento della catena del freddo rappresenta difatti un elemento sempre più rilevante nella competizione tra i porti per i traffici agroalimentari. Dal gennaio 2026 Livorno Reefer ha infatti assunto la gestione operativa delle strutture di CSC – Cold Storage Customs Vespucci, già presenti all’interno dell’interporto, nell’ambito di un percorso di integrazione dei servizi rivolti alle merci fresche e refrigerate.
La contemporanea presenza di più infrastrutture dedicate alla temperatura controllata segnala la progressiva specializzazione di Guasticce come nodo logistico per le merci deperibili. A conferma, anche la ripetuta partecipazione del cluster livornese nelle più recenti edizioni (l’ultima svolta all’ inizio del febbraio scorso) all’importante evento berlinese Fruit Logistica: un fronte unico presentatosi sotto il brand “Livorno cold chain”, composto da un set di asset complementari, dal terminal di banchina a mare sino agli spazi attivi proprio nel retroporto.
Andrea Puccini
