L'inaugurazione del Miac alla Fiera di Lucca
In un settore energivoro com’è quello della carta, in difficoltà per i costi del gas schizzati alle stelle, la soluzione inseguita dagli imprenditori è avere macchine e linee produttive a basso consumo energetico. E’ la sfida che corre tra gli stand del Miac, la mostra internazionale dell’industria cartaria organizzata alla Fiera di Lucca dal 7 al 9 ottobre dalla società Edipap in collaborazione con Assocarta, Confindustria Toscana nord e Comune di Lucca. Nella città toscana opera uno dei più importanti distretti cartari in Europa, formato sia da produttori di carta igienica e di cartone per imballaggi, sia da produttori di macchine per la carta.
Gli ordini esteri hanno il segno ‘meno’ nel secondo trimestre
Al Miac sono presenti 250 espositori di macchine, impianti e soluzioni per gestire le varie fasi del ciclo produttivo e di trasformazione della carta e del cartone. Il settore sta rallentando rispetto all’avvio d’anno: secondo le rilevazioni di Confindustria, la produzione lucchese di macchine per la carta ha segnato +1,4% nel secondo trimestre dell’anno (era +7,8% nel primo trimestre), con gli ordini che sono ormai quasi piatti (+0,7% tendenziale nel secondo trimestre, contro +8,7% nel primo) e, in particolare, gli ordini esteri che stanno soffrendo (-1,8% nel secondo trimestre).
L’export è il motore
I motivi di preoccupazione derivano proprio dallo scenario internazionale: l’export è il motore delle macchine per la carta, e assorbe circa l’80% del fatturato; se si fermano gli ordini esteri, il settore è destinato a rallentare.
Preoccupano i costi energetici
La questione energetica ha tenuto banco tra gli stand del Miac, insieme con i rischi di perdita di competitività delle imprese, preoccupate anche per le importazioni crescenti di carta in arrivo da Paesi extraUe. “Le pressioni sui costi energetici e le distorsioni del mercato globale richiedono risposte istituzionali ferme e immediate – ha detto Tiziano Pieretti, vicepresidente di Confindustria Toscana nord – ma l’orgoglio, la qualità e la competenza del distretto di Lucca sono la nostra garanzia per il futuro: la capacità di competere ce l’abbiamo nelle mani e nella testa”. Dal presidente di Assocarta, Lorenzo Poli, è arrivato un monito all’Unione europea: “Il nuovo sistema Ets, se non modificato, avrà per il settore un costo stimato di 215 milioni di euro all’anno – ha detto – oltre 1 miliardo nei prossimi cinque anni: il 40% in più rispetto al periodo 2020-2025. In gioco non c’è solo la produzione industriale, ma anche il nostro modello di economia circolare”.
