L’azienda di cioccolato La Molina di Quarrata (Pistoia), passata due anni fa dalla famiglia Cafissi al gruppo alimentare FaroAlto del magnate kazako Igor Bidilo, accelera in uno dei mercati di sbocco strategici per il proprio business, il Medio Oriente, dove il consumo di cioccolata è di gran lunga più consistente rispetto all’Italia.
Esportato l’80% della produzione
Allo scoppio della guerra nel Golfo, nella primavera scorsa, le vendite avevano subito un rallentamento per il clima di tensione e preoccupazione, ma poi hanno ripreso a marciare e ora l’azienda pistoiese, che esporta l’80% della produzione, si prepara ad aprire due negozi col marchio ‘La Molina’ a Doha, capitale del Qatar, grazie a un accordo con un partner locale.
Il Medio Oriente mercato strategico
I due negozi si aggiungeranno agli otto già esistenti in Medio Oriente, a Riyadh, Abu Dhabi, Kuwait City, Riffa (in Bahrein) e sempre a Doha. “Il nostro cioccolato, che spesso viene chiamato ‘cioccolato da regalo’ perché oltre che sulla qualità punta su un packaging elegante e attraente, è molto apprezzato in Medio Oriente, dove abbondano le occasioni per consumarlo”, spiega Alda Meucci, direttore generale de ‘La Molina’. L’azienda, che ogni anno lavora artigianalmente 80 quintali di cioccolato tra praline, tavolette, nocciolato, creme, nel 2025 ha fatturato due milioni di euro con una ventina di dipendenti.
Acquisito all’asta il gruppo Gamberini
Ora l’ipotesi è di aprire un negozio ‘La Molina’ anche a Firenze, dove ha sede il quartier generale di FaroAlto e dove il gruppo – che ha una divisione retail e una votata alla produzione di dolci – ha acquisito i bar storici Le Giubbe Rosse in piazza Repubblica, Scudieri in piazza Duomo e, pochi mesi fa, il Caffé Gamberini in via Curtatone, rilevato all’asta insieme col Caffè Gamberini di Bologna, il Taveggia 1909 di Milano e il laboratorio di pasticceria di Castel Maggiore (Bologna), dotato di tecnologie all’avanguardia e specializzato nei grandi lievitati (panettone, colomba). Il passaggio di consegne dal Tribunale non si è ancora perfezionato, per questo i punti vendita e il laboratorio Gamberini sono ancora chiusi.
La galassia di FaroAlto
La galassia di FaroAlto comprende inoltre il caffè storico Conca d’Oro a Siena, il Bellini a Palermo, le pizzerie Bigè a Siena e Milano, il marchio Nannini e lo stabilimento di Monteriggioni specializzato in dolci freschi, ricciarelli, panforte, biscotti e dotato anche di torrefazione. Nel 2025 FaroAlto ha fatturato 23 milioni di euro con 350 dipendenti e un indebitamento di circa 12 milioni. Con l’acquisizione del gruppo Gamberini la previsione è di arrivare a 30 milioni.
