Per la reindustrializzazione dell’area ex Beko di Siena c’è un impegno di Leonardo: è quanto ha detto al tavolo di Roma, nella sede del ministero per le Imprese e il Made in Italy, lo stesso ministro Adolfo Urso. “Leonardo ha manifestato la propria disponibilità a contribuire alla reindustrializzazione del sito Beko di Siena, con un proprio presidio industriale che potrà assorbire una parte significativa degli occupati”, ha affermato.
“Ho dato mandato agli uffici di coordinare il confronto tra Leonardo e Invitalia, che sta seguendo il processo di reindustrializzazione”, ha aggiunto il Ministro. “L’eventuale insediamento di Leonardo, nell’ambito di un piu’ ampio progetto di cluster industriale con altre imprese, rafforzera’ il processo di reindustrializzazione, offrendo nuove prospettive al sito e ai lavoratori coinvolti”.
La Fiom chiede produzioni civili
E’ la prima volta che si parla apertamente di un ruolo di Leonardo nella partita della ex Beko di viale Toselli: fin qui la presenza del colosso delle tecnologie per la difesa era stata evocata per la presenza di un’azienda dell’indotto, Tea Group, nella rosa dei possibili soggetti industriali interessati a insediarsi nell’area. “Urso ci ha comunicato che Leonardo ha assunto un impegno sul percorso di reindustrializzazione del sito senese”, ha dichiarato il segretario generale della Fiom-Cgil Toscana, Daniele Calosi, rivelando per primo la svolta per Siena.
Per la Fiom, tuttavia, “la reindustrializzazione deve ricostituire il perimetro occupazionale esistente all’inizio della vertenza” e peraltro “non è sufficiente parlare genericamente di reindustrializzazione. Vogliamo verificare concretamente come verrà realizzata, quali saranno gli investimenti, i tempi e, soprattutto, quali produzioni verranno sviluppate a Siena. Su questo punto vogliamo essere molto chiari: per noi sarà fondamentale conoscere nel dettaglio quali prodotti verranno sviluppati e realizzati nel sito, e riteniamo strategico che una parte importante del nuovo progetto industriale sia legata alle produzioni civili“. (notizia in aggiornamento)
