Estracom, società di telecomunicazioni e servizi digitali del gruppo Estra, ha chiuso il bilancio 2025 con un utile netto di 1,2 milioni di euro, in un esercizio segnato da ricavi per 12,4 milioni, Ebitda a 3,7 milioni ed Ebit a 1,7 milioni. Il patrimonio netto sale a 14,1 milioni, mentre gli investimenti raggiungono 1,6 milioni, concentrati soprattutto sullo sviluppo della rete Ftth e sul rafforzamento delle infrastrutture, con una crescita legata soprattutto alla domanda di connettività nelle aree produttive e nei servizi digitali per imprese ed enti pubblici. Nel 2025 la società ha completato le infrastrutture nelle aree industriali e artigianali di Capannori, Quarrata, Rosignano e San Vincenzo, con oltre 900 unità locali connesse, e ha avviato i lavori a Cecina, Monte San Savino, Santa Maria a Monte e Serravalle Pistoiese per altre 600 unità locali.
Estracom gestisce oggi una rete proprietaria in fibra ottica di 1.200 chilometri, con 62 aree industriali cablate in Ftth e oltre 80mila unità immobiliari connesse tra clienti business e residenziali. Completano l’infrastruttura due data center, a Prato e Milano. Nel corso dell’esercizio la società ha inoltre ottenuto la qualificazione dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, passaggio che amplia le possibilità di servizio verso la Pubblica amministrazione.
Il presidente Ivano Menchetti ha collegato i risultati al percorso di consolidamento industriale della società, sottolineando che “investiamo in infrastrutture e competenze perché crediamo che la connettività e i servizi digitali siano fattori abilitanti per lo sviluppo del tessuto produttivo e istituzionale in cui operiamo”. Per il direttore generale Fabio Niccolai, la qualificazione Acn rafforza il posizionamento di Estracom nei servizi di “connettività sicura, cloud e cybersecurity”. (lt)