Oggi, 25 ottobre 2026

Logo t24Il quotidiano Economico Toscano
Imprese & Mercati

23 febbraio 2024

Crollo a Firenze, Cna chiede una legge d’accesso alla professione edilizia

“Non si può aprire un’azienda edile senza qualificazione”, sostiene l’associazione, perplessa sulla patente a punti.

Un cantiere

Un cantiere

Un canale regolamentato per l’accesso alla professione edilizia: è la proposta avanzata da Cna, che sollecita il Governo sul tema dopo il crollo di Firenze nel cantiere di via Mariti che è costato la vita a cinque operai. “Una legge che disciplini l’accesso alla professione nell’edilizia è di vitale importanza”, affermano Pino Comanzo, presidente di Cna Costruzioni Toscana e Giuseppe Gennaro, presidente di Cna Costruzioni Firenze. “Non è accettabile poter aprire un’azienda edile – obiettano – con una semplice iscrizione in Camera di Commercio. Quel che serve è una norma per la qualificazione delle imprese”.

“Patente a punti? Meglio una legge d’accesso”

Una nuova legge, secondo Cna, produrrebbe effetti migliori rispetto ad alcune proposte avanzate a seguito del crollo di Firenze: in merito alla parificazione tra appalti pubblici e privati, l’associazione ritiene che “le regole del cantiere sulla sicurezza sono già attualmente universali, senza distinzione alcuna tra committente pubblico e privato”, mentre la patente a punti, pensata come strumento in grado di favorire le imprese più virtuose, “potrebbe penalizzarle per eventi di cui non sono responsabili”, sostiene Cna, secondo cui “anche la Soa non è soluzione perché è una certificazione cartacea da parte di terzi dei lavori già realizzati da un’azienda”.

Al contrario, secondo Cna Toscana e Firenze, sono necessari il rispetto e l’applicazione rigorosa dei contratti di lavoro, il contrasto alla pratica del massimo ribasso, la formazione effettiva ed efficace per tutti i soggetti che operano nel cantiere. “Abbiamo sempre sostenuto che chi si aggiudica un appalto debba possedere al proprio interno le adeguate competenze per realizzare i lavori e siamo sempre stati contrari all’introduzione del subappalto a cascata”, precisano Comanzo e Gennaro.

“Più controlli dal vivo, meno verifiche di carta”

Per quanto riguarda i controlli, Cna chiede di aumentare il numero di ispettori, ma soprattutto ritiene prioritario garantire che i controlli in essere siano mirati, efficaci, concentrati sugli aspetti sostanziali e non formali. “Continuiamo a credere che i controlli dal vivo e le ispezioni sul campo – sostengono Comanzo e Gennaro – offrano garanzie superiori alle verifiche di carta, di nome e di fatto”. (lt)

Potrebbe interessarti anche

Articoli Correlati


Imprese & Mercati

24 ottobre 2026

Kayser compie 40 anni e allarga il business: non solo missioni, ora si punta alla Space Economy

Leggi tutto
Imprese & Mercati

23 ottobre 2026

Reway Group, termina l’Opa per il delisting: a Rinova Bidco oltre il 98% del capitale

Leggi tutto
Imprese & Mercati

23 ottobre 2026

Bando Isi 2025 di Inail, il 26 ottobre scade il termine per perfezionare le domande delle imprese

Leggi tutto

Hai qualche consiglio?

Scrivi alla nostra redazione

Contattaci
‌