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24 ottobre 2026

Kayser compie 40 anni e allarga il business: non solo missioni, ora si punta alla Space Economy

Col passaggio di proprietà al gruppo bergamasco Fae Technology, l’azienda livornese entra nei prodotti e servizi per applicazioni civili e industriali.

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A un anno dal cambio di azionista (è stata acquisita dal gruppo Fae Technology di Bergamo, quotato all’Euronext Growth Milan di Borsa Italiana), la livornese Kayser Space allarga il business con l’obiettivo di crescere e di conquistare quote in un mercato in via di decollo, quello della cosiddetta ‘New Space economy’ fatto di satelliti, servizi di telecomunicazione, monitoraggio della Terra, e guidato da capitali privati. Fino a oggi Kayser ha progettato e realizzato sistemi per la ricerca e l’esplorazione spaziale, contribuendo a più di 100 missioni internazionali. D’ora in poi tra i clienti non ci saranno più solo agenzie spaziali come Esa e Asi, ma anche privati che vogliono utilizzare dati e servizi provenienti dallo spazio per applicazioni civili e industriali.

Trasformare la conoscenza in valore

Il cambio di passo è stato ufficializzato in occasione dell’evento che Kayser Space ha organizzato nella sede livornese per festeggiare i 40 anni di vita (è stata fondata nel 1966 dalla famiglia Zolesi), cui hanno partecipato l’astronauta Paolo Nespoli, rappresentanti delle istituzioni, del mondo scientifico e dell’industria dell’aerospazio. “Ora vogliamo trasformare la conoscenza in valore”, ha spiegato David Stefano Zolesi, amministratore delegato di Kayser Space.

Le capacità computazionali nell’orbita bassa

“Vogliamo portare le nostre capacità computazionali nell’orbita bassa”, ha aggiunto Gianmarco Lanza, presidente e amministratore delegato di Fae Technology, specializzata nei sistemi elettronici avanzati e quotata all’Euronext Growth Milan di Borsa Italiana che, con l’acquisizione del 100% di Kayser Space, ha dato vita a una divisione Space. In un videomessaggio il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha definito Kayser, che oggi conta 12 milioni di fatturato e 85 dipendenti (di cui 50 ingegneri), “un patrimonio industriale che dà forza e credibilità al nostro Paese”, sottolineando l’importanza strategica dell’aerospazio e del legame tra ricerca e produzione.

Accordo Fae Technology-Axelera AI

Il primo passo del nuovo business è stato fatto nei giorni scorsi: Fae Technology ha firmato un accordo con un produttore di chip olandese, Axelera AI, diretto a portare l’edge computing AI nello spazio. Il progetto prevede lo sviluppo del primo Space Edge Ai computer con una tecnologia interamente europea: integrando le competenze spaziali di Kayser Space, quelle elettroniche e industriali di Fae Technology e la piattaforma di calcolo Metis di Axelera AI si punta a realizzare un sistema capace di elaborare dati ed eseguire modelli di intelligenza artificiale direttamente in orbita, riducendo la necessità di trasferire informazioni a terra. Lo sviluppo coinvolge le sedi del gruppo di Livorno, Roma e Bergamo, con l’obiettivo di portare la prima soluzione nello spazio nel 2027. “Kayser metterà la competenza per fare un sistema e Fae lo renderà scalabile – spiega Lanza – oggi lo spazio non è più appannaggio solo della scienza ma anche della tecnologia”. Nella nuova visione ‘industriale’ Kayser Space è destinata a moltiplicare fatturato e dipendenti, spingendo anche i ricavi consolidati di Fae Technology che quest’anno sfioreranno i 100 milioni di euro. La sede livornese, che si estende su cinquemila metri quadrati e ospita laboratori, produzione e collaudo, vedrà un potenziamento del centro progettazione.

Zolesi: “Abbiamo costruito un ‘saper fare’ che compete a livello internazionale”

“Questi 40 anni rappresentano il risultato di un percorso nato dalla visione di mio padre Valfredo – ha spiegato David Stefano Zolesi – che ha creduto nella possibilità di sviluppare competenze e tecnologie per lo spazio partendo proprio da Livorno. Da allora abbiamo contribuito a trasformare idee e obiettivi scientifici in sistemi capaci di operare in orbita, partecipando a missioni e programmi di ricerca internazionali. Abbiamo costruito sul territorio un patrimonio di competenze. Oggi l’ingresso nel gruppo Fae Technology e l’evoluzione della Space Economy ci offrono l’opportunità di valorizzare questa esperienza su una scala più ampia. Vogliamo continuare a rendere possibile una nuova generazione di attività scientifiche e tecnologiche nello spazio, mantenendo solide le nostre radici e guardando a opportunità sempre più internazionali”.

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