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11 luglio 2022

Comunicazione: Thurner Pr prima agenzia ‘sostenibile’

La società fiorentina ottiene da Csqa la certificazione Iso 14064 sull’impronta di carbonio, innovativa per il settore dei servizi.

L'imprenditrice della comunicazione Ursula Thurner

L'imprenditrice della comunicazione Ursula Thurner

Di solito le agenzie di comunicazione sono chiamate a comunicare la sostenibilità dei propri clienti, oggi sempre più impegnati in politiche di Esg (environmental, social, governance). Ora, per la prima volta, la prospettiva si rovescia ed è un’agenzia di comunicazione e pubbliche relazioni internazionali – la fiorentina Thurner Pr, fondata da Ursula Thurner 25 anni fa e specializzata nella comunicazione delle aziende di vino – a certificare la propria sostenibilità, a opera dell’organismo Csqa.

Thurner Pr ha ottenuto non solo la certificazione Iso 9001 (qualità ) e quella Iso 14001 (sistemi di gestione ambientale) ma anche – e questa è la novità – l’Iso 14064 sull’impronta di carbonio (carbon footprint). “Una scelta innovativa e pioneristica per una società di servizi – afferma l’agenzia – compiuta con la consapevolezza di voler fare della comunicazione un modo di vivere e condividere il concetto di sostenibilità”.

Quante sono le emissioni di gas serra dell’agenzia

La certificazione carbon footprint ha permesso di quantificare l’impatto delle emissioni di gas effetto serra per tutte le attività dell’agenzia. Tra le azioni analizzate durante il percorso della certificazione ci sono: scelta di fornitori di energia elettrica da fonti rinnovabili; controllo dell’efficienza energetica degli impianti di climatizzazione e riscaldamento; apparecchiature elettriche a basso consumo; illuminazione a led; riduzione dell’uso della plastica; uso di carta riciclata o certificata Ecolabel; inchiostri a basso impatto ambientale; sensibilizzazione alla raccolta differenziata e alla riduzione degli sprechi; contratti di lavoro specifici e incremento dei corsi di formazione anche su tematiche di sostenibilità; migliore gestione dell’organizzazione interna; rendicontazione delle emissioni di gas a effetto serra; programma di contenimento delle emissioni di Co2 derivanti dall’utilizzo intensivo del digitale; analisi spostamenti casa-lavoro dei dieci dipendenti; trasferte e viaggi di lavoro al fine di contenere l’impronta carbonica.

Tutte queste azioni alimenteranno una programmazione futura per un miglioramento continuo. “Le certificazioni nell’ambito della sostenibilità sono solo un punto di partenza per un miglioramento costante, una necessità per la vita, per l’ambiente e l’economia, una prospettiva di futuro cui non si può prescindere” conclude Ursula Thurner.

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