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15 settembre 2026

Alimentare: Unicoop Firenze ora macina anche il grano, investito 1 milione nel molino San Matteo

Accordi con 100 coltivatori e col panificio Cerealia, si realizza una filiera ‘dal campo alla tavola’. Sette assunzioni.

Il molino San Matteo accanto a Cerealia

Il molino San Matteo accanto a Cerealia

Il gruppo della grande distribuzione Unicoop Firenze (3,2 miliardi di vendite lorde al dettaglio nel 2025, 187 supermercati in Toscana) aggiunge un altro tassello alla filiera del pane, ristrutturando il molino San Matteo situato nel Comune di Castelfiorentino (Firenze), da tempo in disuso, che era stato acquisito anni fa insieme col panificio industriale Cerealia (sorge proprio lì accanto).

La filiera ‘dal campo alla tavola’

Cerealia produce pane, pizze e prodotti da forno per i supermercati Coop e d’ora in poi si rifornirà anche al molino San Matteo, inaugurato nei giorni scorsi, che sarà gestito dalla cooperativa umbra Molini Popolari Riuniti. L’investimento fatto da Unicoop Firenze per la ristrutturazione è circa 1 milione di euro. Il molino, che si estende su 2.500 metri quadrati, macinerà per il 70% grano tenero toscano senza glifosate, frutto degli accordi fatti da Unicoop Firenze con più di 100 agricoltori toscani. Unendo il lavoro dei coltivatori locali a quelle delle imprese di trasformazione e di vendita, il sistema cooperativo realizza dunque una filiera “dal campo alla tavola”.

Produzione di 90mila quintali di farina all’anno

L’impianto lavorerà circa 120mila quintali di grano all’anno, producendo 90mila quintali di farina, attraverso due linee produttive in funzione sette giorni su sette, 20 ore al giorno. “Il molino entrerà in funzione col raccolto 2026 – afferma Unicoop Firenze – e assicurerà una produzione all’insegna della sicurezza alimentare e della filiera corta: la farina in uscita percorrerà un tragitto brevissimo e rifornirà Cerealia e i 29 supermercati Unicoop Firenze che producono internamente pizza e pane, per garantire prodotti tracciati, sicuri e a un prezzo giusto per chi compra e chi produce”.

Molini Popolari Riuniti ha assunto sette persone

Il molino consentirà anche al gestore Molini Popolari Riuniti – che ha assunto sette persone nelle attività di produzione, conduzione degli impianti, controllo qualità, logistica e gestione dello stabilimento – di ampliare la gamma di prodotti oggi ottenuti nell’altro molino di Amelia. Inoltre grani speciali e produzioni biologiche saranno utilizzate non solo per la commercializzazione ma anche per pane e panetteria dei due panifici della coop umbra a marchio “Le 5 spighe” e “Pane di Ellera”. Molini Popolari Riuniti nel 2025 ha fatturato 93,5 milioni di euro con un reddito operativo di tre milioni.


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