Fondazione Caript prevede di destinare al territorio pistoiese 50 milioni di euro nel triennio 2027-2029, una cifra definita record nella storia dell’ente. Per il 2027, primo anno della nuova programmazione, lo stanziamento è di 18 milioni. I numeri emergono dal Documento programmatico triennale 2027-2029 e dal Documento programmatico annuale 2027, approvati all’unanimità dagli organi della Fondazione. I proventi attesi per l’esercizio 2026 sono di circa 41 milioni di euro, mentre l’avanzo di esercizio è stimato in oltre 23 milioni, in crescita rispetto alla programmazione 2026. Le risorse disponibili per l’attività istituzionale del 2027 sono 18 milioni: 16 per le attività ordinarie e 2 per i progetti strategici territoriali.
Tre direzioni di programma: formare, abitare, innovare
A fronte dell’invecchiamento della popolazione, della necessità di attrarre e trattenere competenze, dell’obiettivo di rafforzare servizi e qualità della vita, la programmazione si sviluppa su tre direzioni: “formare“, con attenzione ai più giovani; “abitare“, cioè la qualità della vita comunitaria; “innovare“, intesa come nuove relazioni tra pubblico e privato. “La nostra programmazione triennale nasce dalla lettura dei dati, dall’ascolto dei bisogni e dalla valutazione delle potenzialità del territorio”, dichiara il presidente Luca Gori, rivendicando una Fondazione “sempre più solida dal punto di vista economico e patrimoniale” e invitando a tenere insieme “forte capacità di investimento e prudenza nella gestione del patrimonio”. L’obiettivo dichiarato è quello di “aprire possibilità” per un territorio più attrattivo e inclusivo.
Fra i grandi progetti della Fondazione, il nuovo polo universitario di Pistoia è promosso con Università di Firenze e Comune. Prevede la riqualificazione dell’area ex Uniser per la formazione e l’alta formazione in ambito sociosanitario, oltre allo sviluppo di ricerca e innovazione nell’ambito dei dipartimenti di ingegneria. Dopo il masterplan del 2026, il prossimo anno sarà dedicato alla progettazione e alla costruzione degli accordi istituzionali. ParcoGea, la grande area verde nella zona sud di Pistoia, è entrata direttamente nel patrimonio della Fondazione dopo la riorganizzazione degli enti strumentali. Sarà valorizzata con una vocazione per la formazione delle giovani generazioni. Nel 2027 sarà completato il laboratorio Fitolab, per la prevenzione delle patologie delle piante e la competitività del distretto vivaistico.
Un’offerta per lo stabilimento Tamerici a Montecatini
Per le terme di Montecatini, la Fondazione conferma l’intenzione di presentare, nel rispetto di quanto previsto dal concordato, un’offerta per acquisire lo stabilimento Tamerici, da recuperare e valorizzare nel quadro di un rilancio culturale, turistico ed economico della Valdinievole. Prosegue inoltre il Masterplan della Valdinievole, una rete ciclopedonale che connette comuni, aree naturalistiche e luoghi della cultura: nel 2027 sarà decisivo il confronto con la Regione Toscana. Sul versante culturale proseguono gli investimenti su Fondazione Pistoia Musei e il sostegno ai Dialoghi di Pistoia, che nel 2027 si arricchiranno con Dialoghi Off, un programma diffuso sviluppato con il Terzo settore. Confermato l’impegno per Fondazione Teatri di Pistoia, con il restauro e la riqualificazione del Teatro Manzoni e interventi su Pescia e sulla Saletta Gramsci.
Per la Montagna pistoiese la Fondazione punta su formazione, lavoro e sviluppo contro la marginalizzazione e lo spopolamento: Scuola di Montagna, progetto d’area Leader del Gal MontagnAppennino (con il recupero dell’ex stazione Fap di Pracchia), la scuola di scrittura Saperi in Cammino e il sostegno all’Ecomuseo della Montagna pistoiese. Tra i bandi, oltre a sociale, patrimonio culturale e scuole, al bando Piccole Bellezze si affianca la prima edizione di Piccole Bellezze Sport, per spazi e impianti sportivi aperti alla comunità. Al Fondo di rigenerazione sono destinati un milione di euro nel 2027, per progetti come Palazzo San Gregorio, con gli Istituti Raggruppati, e il complesso di San Giovanni Fuorcivitas a Pistoia. Tra le priorità anche salute e welfare, con interventi per l’umanizzazione delle cure nei tre ospedali del territorio e progetti con le Società della Salute. (lt)
