La Toscana è ancora terra in buona parte vergine per il venture capital: nel primo semestre del 2026 l’ecosistema toscano ha raccolto 10 milioni di euro in 7 round, a fronte degli 813 milioni investiti a livello nazionale e distribuiti in 145 round. Lo afferma l’Osservatorio trimestrale sul Venture Capital in Italia realizzato da Growth Capital in collaborazione con Italian Tech Alliance. “Si tratta tuttavia di un ecosistema ancora in fase iniziale – afferma l’Osservatorio -, i cui numeri semestrali vanno sempre letti con cautela. Si confida in un secondo semestre di maggiore intensità, capace di riportare l’ecosistema sul percorso di crescita stabile osservato negli ultimi anni”.
Fra le startup toscane oggetto di round finanziati dal venture capital in questa prima parte dell’anno ci sono Flowy, nata a Firenze nel gennaio 2024, che sviluppa sensori intelligenti e sistemi basati su Wi-Fi e Bluetooth per monitorare i flussi dei passeggeri in tempo reale e ottimizzare la mobilità urbana; Exe Engineering, startup di Poggibonsi che ha brevettato una tecnologia che automatizza la captazione del biogas da discarica, in grado di aumentare di oltre il 50% la raccolta di Metano e CO2; Recivu, startup fintech di Scandicci che vuole scalare la propria piattaforma per il recupero dell’Iva delle spese aziendali attraverso la conversione automatica degli scontrini in fatture elettroniche.
Per Francesco Cerruti, direttore generale di Italian Tech Alliance, in generale “il secondo trimestre del 2026 è fortemente caratterizzato da due dinamiche. Da un lato, emerge con sempre maggiore evidenza una nuova generazione di storie di successo, a partire dalla quotazione di Bending Spoons al Nasdaq e da quella annunciata da Newcleo, che rappresentano uno dei principali fattori di crescita e maturazione dell’ecosistema. Dall’altro, continua a pesare la ‘timidezza’ della politica su alcuni dossier strategici. In Italia restano ancora in sospeso il ripristino dell’incentivo fiscale del 30% per gli investimenti in startup e Pmi innovative, i chiarimenti attesi alla legge annuale sulla concorrenza, fondamentale per favorire il coinvolgimento degli investitori istituzionali, e passi avanti concreti verso la predisposizione del Testo unico sulle startup“. (lt)
