Crescono nel 2025 le vendite lorde al dettaglio del colosso della grande distribuzione Unicoop Firenze – pari a 3,2 miliardi di euro con un +5,1% rispetto all’anno precedente – ma la crescita non è legata solo all’aumento dei prezzi: le quantità vendute hanno segnato +0,9%, “in controtendenza rispetto all’andamento nazionale” (-0,8%), sottolinea la cooperativa di consumatori che oggi, dopo l’acquisizione di 16 supermercati di Unicoop Tirreno nelle province di Lucca, Livorno e Massa-Carrara, ha quasi 1,2 milioni di soci. Il risultato della gestione è positivo per circa 4 milioni di euro. L’utile netto è stato di 20,4 milioni di euro, in linea con l’anno precedente (era 20 milioni), dopo il pagamento di 24 milioni di imposte.
Il prestito sociale vale 1,5 miliardi ed è garantito da titoli di Stato italiani
Il patrimonio netto è arrivato a 1.824 milioni di euro con un debito verso i soci-prestatori per 1.576 milioni di euro. Il prestito sociale – precisa la coop – è integralmente garantito da titoli di Stato italiani per complessivi 1.628 milioni (oltre alla liquidità presente nei conti correnti). Sul prestito ordinario la cooperativa ha riconosciuto un tasso dell’1,3% fino al 28 febbraio e dell’1% dal 1 marzo, mentre sul prestito vincolato a 18 mesi ha riconosciuto un tasso del 4% fino al 28 febbraio e del 3,3% dal 1 marzo.
L’inflazione alimentare nel 2025 ha segnato +2,8%
“Abbiamo continuato a tutelare il potere d’acquisto di soci e clienti anche in un momento così complicato – spiega il direttore amministrativo Giulio Bani sul giornale aziendale, l’Informatore – attraverso promozioni e una costante politica di contenimento dei prezzi”. Nel 2025 i prezzi al consumo sono aumentati dell’1,5% mentre l’inflazione alimentare è cresciuta del 2,8% (e del 16% quella energetica). La Toscana resta la regione con i prezzi alimentari più bassi d’Italia (fonte Nielsen) e le prime cinque province più convenienti sono Arezzo, Firenze, Lucca, Pistoia e Prato.
Gli occupati della coop sfiorano quota 10mila (+12%)
Il buono stato di salute della cooperativa è confermato dagli occupati, cresciuti del 12% nel 2025 e arrivati a 9.613, anche a seguito dell’acquisizione dei 16 supermercati di Unicoop Tirreno. Per quest’anno le prospettive sono incerte: nei primi due mesi le vendite sono cresciute, ma poi lo scoppio della guerra in Iran e la chiusura dello stretto di Hormuz hanno fatto impennare i costi energetici e delle materie prime “e l’ombra dei rincari si proietta su tutta la filiera produttiva e sui prezzi“, spiega Marcello Giachi, presidente del Consiglio di gestione di Unicoop Firenze. “Stiamo cercando di contenere gli aumenti e mitigare la ricaduta sui consumatori – spiega Giachi su L’Informatore Coop – ma questo è un onere che non può essere lasciato solo alle imprese della grande distribuzione”.

Ora rilancio dei 16 supermercati sulla costa e dei 30 a Siena e Arezzo (in attesa del polo direzionale da 100 milioni di euro)
In ogni caso Unicoop Firenze quest’anno si dedicherà – secondo quanto annunciato – al rilancio dei 16 supermercati ex-Unicoop Tirreno sulla costa e all’integrazione commerciale dei 30 punti vendita nelle province di Arezzo e Siena acquisiti nel 2018 da Coop Centro Italia (attraverso la srl Terre di Mezzo), ma che sono entrati gradualmente nel perimetro gestionale. Nessuna indicazione, per adesso, sull’avvio dei lavori per il grande polo direzionale da 50mila metri quadrati che la cooperativa fiorentina ha intenzione di costruire a Scandicci, progettato dallo studio Archea, che richiederà un investimento da 100 milioni di euro.
Silvia Pieraccini