Una startup californiana nata a Berkeley che sceglie Siena come sede del suo primo laboratorio europeo di immunoterapia oncologica: è Laguna Bio, azienda biotecnologica fondata da Jonathan Kotula, Russell Carrington e dal professor Daniel Portnoy dell’Università della California, che si è incubata negli spazi della Fondazione Toscana Life Sciences (Tls), avviando all’interno del bioincubatore senese le proprie attività di ricerca in Italia. L’approdo a Siena è il risultato di un percorso iniziato nel 2024, culminato con una ricerca congiunta con il laboratorio di Immunologia Molecolare e Oncologia Traslazionale (Mito) della Fondazione.
Laguna Bio lavora su una piattaforma proprietaria chiamata Quail, in grado di trasformare un agente patogeno in un attivatore immunitario sicuro, riproducibile e somministrabile come terapia. L’approccio – fondato su biologia dei sistemi, genetica microbica e ingegneria metabolica – mira a orchestrare un’attivazione immunitaria duratura e selettiva contro le cellule tumorali, con applicazioni su diverse tipologie di cancro tra cui la leucemia mieloide acuta. Le piattaforme microbiche sviluppate dall’azienda sono caratterizzate da una farmacocinetica e farmacodinamica prevedibile, simile a quella dei farmaci a piccole molecole. Il team californiano conta 12 persone tra ricercatori, management, legal, regulatory e clinical operations.
Perché Siena: una rara combinazione di competenze
“I primi contatti con Tls sono iniziati nel 2024 e, dopo quasi un anno di confronto, abbiamo visitato Siena attivando una ricerca congiunta con il laboratorio Mito della Fondazione, che ci ha portato a creare un nostro laboratorio all’interno di Tls“, ha spiegato Jonathan Kotula, Ceo e co-founder di Laguna Bio. La scelta di Siena è stata determinata da una combinazione di fattori difficile da replicare altrove: “Per sviluppare le nostre terapie, avevamo bisogno di scienziati esperti sia di patogeni batterici sia di cellule primarie del sistema immunitario umano, una combinazione di competenze estremamente rara”. Kotula ha aggiunto che “Tls offriva non solo infrastrutture all’avanguardia, ma anche una concentrazione straordinaria di competenze scientifiche in grado di comprendere e valorizzare il nostro approccio”, definendo la scelta “naturale, e la più giusta” per l’azienda, con la prospettiva di “assumere nuovo personale ed espandere così la nostra presenza in Italia” nel breve periodo.
Il bioincubatore di Tls conta oggi quasi 50 tra aziende incubate, affiliate e gruppi di ricerca. “La scelta di Siena da parte di una realtà internazionale di così alto profilo scientifico come Laguna Bio conferma il valore e l’attrattività del nostro ecosistema della ricerca“, ha commentato Cristina Tinti, incubation manager di Tls, sottolineando che “l’approccio altamente innovativo, che integra microbiologia, immunologia e ingegneria metabolica, si inserisce perfettamente nella nostra missione di sostenere lo sviluppo di soluzioni terapeutiche di frontiera“. Tinti ha concluso che la presenza di Laguna Bio “rafforza ulteriormente il ruolo di Tls come hub internazionale per la ricerca biomedica, capace di attrarre realtà di eccellenza a livello globale“. (lt)