Superata la soglia dei 10 milioni di presenze e un peso sempre più rilevante nell’economia turistica regionale. Il comparto open air si conferma uno dei pilastri del turismo toscano, arrivando nel 2025 a rappresentare il 31,5% della capacità ricettiva complessiva. Secondo i dati elaborati dal Centro Studi Turistici di Firenze e presentati da FAITA Toscana oggi martedì 14 aprile, campeggi e villaggi turistici hanno registrato 10,1 milioni di pernottamenti (+0,7%) e 1,68 milioni di arrivi (+0,9%), confermando un trend di crescita costante. Un risultato che consolida il ruolo strategico del segmento, nonostante rappresenti solo l’1,3% delle strutture ricettive regionali.
L’offerta conta 236 strutture attive, con oltre 184 mila posti letto e un’espansione ancora in corso (+0,4% rispetto al 2024). Un sistema che si conferma centrale soprattutto lungo la costa, ma che sta guadagnando spazio anche nella cosiddetta “Toscana diffusa”, tra borghi e aree interne.
«I risultati del 2025 confermano la forza del turismo open air», ha sottolineato il presidente di FAITA Toscana Claudio Galassi, evidenziando anche la crescente proiezione internazionale, in particolare dai mercati tedesco e olandese.
I tedeschi sono i più presenti
Il dato più significativo resta proprio quello della domanda estera, in aumento dell’1,2% e ormai vicina alla metà del totale (44,6%). La Germania si conferma primo mercato straniero con quasi il 40% delle presenze internazionali, seguita dai Paesi Bassi, caratterizzati da soggiorni più lunghi.
Sul fronte qualitativo, il comparto registra anche livelli di soddisfazione elevati, con un Net Promoter Score pari a 69,2, il più alto degli ultimi cinque anni. Un indicatore che riflette la fidelizzazione della clientela e la crescente reputazione internazionale dell’offerta toscana.
Crescita lieve prevista nel 2026
Per il 2026 le previsioni indicano una crescita contenuta ma positiva, tra +1,4% e +1,8%, in un contesto segnato da incertezze geopolitiche e aumento dei costi di trasporto. Proprio in questo scenario, il turismo open air si presenta come un modello resiliente, capace di intercettare la domanda di vacanze sostenibili, flessibili e di prossimità.
«La Toscana crede molto in questo segmento», ha evidenziato il presidente della Regione Eugenio Giani, sottolineando come il settore rappresenti «un elemento vitale del comparto turistico».
Un comparto che, tra investimenti, innovazione e crescente internazionalizzazione, si conferma sempre più centrale nelle strategie di sviluppo del turismo regionale. (em)