Quando l’intelligenza artificiale racconta l’Italia ai viaggiatori, la Toscana è la regione più citata: compare in 85 risposte su 100 alle domande generali sul Paese. Seguono Veneto (72%), Campania (69%), Lazio (64%) e Sicilia (57%). Il dato arriva dall’Osservatorio Ai visibility sul turismo italiano, realizzato da RankWit Ai con Ttg Italia e presentato a Ttg Travel Experience. La visibilità, però, non coincide con il controllo della decisione di viaggio. Sul totale delle fonti citate dagli assistenti, solo 8 su 100 provengono da siti di promozione turistica e soltanto 2 da siti ufficiali di alberghi. Le altre 90 sono giornali, mappe, blog, portali privati e agenzie di prenotazione online (Ota), che da sole raccolgono 15 citazioni su 100.
Il punto più rilevante per gli operatori riguarda il passaggio dalla visibilità alla prenotazione. Nella ricerca conversazionale, ricorda lo studio, la citazione è l’unico momento in cui il turista vede un nome e un link da aprire: lì la decisione può restare sul territorio o passare a un intermediario che la monetizza altrove. Escluse le domande che chiedono esplicitamente un hotel, il 35% delle risposte cita almeno un portale di prenotazione e solo il 9% il sito ufficiale di una struttura. Le Ota battono quindi gli alberghi quasi quattro a uno. Secondo RankWit, l’assistente consiglia l’hotel con il link dell’agenzia online “già dentro”: la dipendenza dagli intermediari si ripresenta nel nuovo canale prima ancora della prenotazione.
Per i siti di promozione turistica il quadro è speculare. Almeno uno compare nel 35% delle risposte, quindi in due risposte su tre un luogo italiano viene raccontato e consigliato senza che compaia un sito di promozione del territorio. Anche quando c’è, pesa 8 link su 100, perché ogni risposta ne apre diversi. Messi insieme, i blogger che raccontano un luogo e spiegano come arrivarci pesano più di tutti i siti italiani di promozione turistica, gestiti da destinazioni, enti pubblici o operatori privati. La spiegazione indicata è tecnica: per rispondere, l’assistente cerca la pagina con nomi, distanze, mesi e prezzi, e la trova più spesso in un blog che in un portale istituzionale, pensato per chi lo visita e non per chi deve rispondere a una domanda. (lt)
