Il nuovo collegamento stradale tra la Ss67 Tosco-Romagnola e la Sp106, che interessa i Comuni di Capraia e Limite, Montelupo Fiorentino ed Empoli, sarà ultimato entro la fine del 2027. Lo ha stabilito il Collegio di vigilanza sull’opera, riunito alla presenza dell’assessore regionale Filippo Boni e dei rappresentanti di Anas, dei Comuni di Vinci e Montelupo e della Città metropolitana. Il cantiere procede secondo il nuovo cronoprogramma e, al momento, non sono state riscontrate criticità di rilievo. Ad oggi risulta realizzato circa il 63% del progetto.
Delle tre rotatorie previste, la prima è già realizzata e aperta al traffico, la seconda sarà completata entro il 2026. I lavori per il nuovo ponte sull’Arno saranno ultimati entro la primavera 2027, mentre la conclusione dell’intero intervento è fissata per la fine del 2027. Per il ponte sono state completate tutte le opere di fondazione ed elevazione, cioè spalle e pile. Nel luglio 2026 è stato effettuato il primo step di varo, per circa 150 metri di impalcato.
L’opera: 1.800 metri e un nuovo attraversamento dell’Arno
Il collegamento è lungo 1.800 metri e ha come intervento principale un nuovo attraversamento del fiume Arno. Il ponte sarà realizzato con un impalcato in sistema misto acciaio-calcestruzzo, con travi di altezza 2,2 metri e soletta di 0,24 metri. Il quadro economico attuale, interamente finanziato, prevede un importo complessivo di 31.629.927 euro. A questa cifra si aggiungono circa 7 milioni destinati all’adeguamento prezzi, stanziati da Regione Toscana, Città metropolitana di Firenze, e dai Comuni di Montelupo Fiorentino, Capraia e Limite, Empoli e Vinci.
“E’ sempre positivo vedere un’opera che procede“, ha dichiarato l’assessore Boni, “per cui ho preso atto con soddisfazione dell’avanzamento dei lavori per la realizzazione di questo nuovo, strategico, collegamento. Devo dire che la realizzazione di un nuovo ponte sull’Arno è un elemento che rende questo intervento particolarmente rilevante e strategico, per cui ringrazio le amministrazioni coinvolte, Anas e le imprese che stanno realizzando il lavoro”. (lt)
